Pollán si recherà al Centro Zambrana e rafforzerà l'organizzazione interna dei centri per minori

Carlos Pollán visiterà Zambrana, rafforzerà i centri per minori e aggiornerà le politiche sulle dipendenze e il sostegno alle famiglie.

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Il primo vicepresidente della Giunta e consigliere di Deregolamentazione, Famiglia e Aiuti Sociali, Carlos Pollán, di Vox, ha assicurato questo lunedì che si recherà "nei prossimi giorni" al Centro Minori Zambrana, a Valladolid, al fine di conoscere di prima mano la realtà del personale e trasmettere loro il suo sostegno.

Durante il suo intervento, Pollán ha anticipato che sarà rafforzato il funzionamento interno dei centri per minori e ha ribadito il suo impegno a elevare la qualità assistenziale e la sicurezza, per cui prevede di fissare "criteri omogenei di dotazione professionale" adeguati alla capacità e alle particolarità di ogni risorsa.

Nella sua comparizione di legislatura, il consigliere ha alluso al "problema di prima grandezza" che affligge gli assistenti sociali dei centri di protezione residenziale, alludendo espressamente a "minacce" e "aggressioni fisiche da parte dei minori internati".

Per quanto riguarda l'accoglienza residenziale, ha anticipato che completerà la rete territoriale di risorse specializzate, "garantendo almeno un centro di socializzazione e un alloggio tutelato in ogni provincia", oltre ad annunciare nuovi dispositivi specifici per minori tutelati con disturbi di salute mentale.

Parallelamente, si è posto l'obiettivo di rafforzare il programma di accoglienza familiare, per cui prevede di aumentare i fondi destinati alla selezione, formazione, valutazione e accompagnamento tecnico delle famiglie accoglienti. "L'obiettivo è garantire che i minori protetti, che non possono essere assistiti dalla loro famiglia di origine, crescano e integrino la loro vita in un ambiente adeguato", ha difeso il dirigente di Vox, che ha fissato come sfida che l'alternativa familiare diventi maggioritaria rispetto a quella residenziale nei prossimi anni.

Pollán ha fornito i dati al 31 dicembre 2025, quando 1.425 minori rimanevano separati dalla loro famiglia: 719 erano in risorse di accoglienza residenziale —il 50,46 per cento— e 706 in risorse di alternativa familiare —il 49,54 per cento—.

In un altro ordine di cose, ha comunicato che l'attuale 'Commissariato Regionale per la Droga' passerà a denominarsi 'Commissariato per le Dipendenze' e ha dettagliato che sarà aggiornata e rafforzata la normativa per rispondere ai nuovi modelli di consumo e alle dipendenze comportamentali o senza sostanza, come il gioco patologico, l'uso problematico di internet, i videogiochi, i social network, le scommesse online e altre condotte dipendenti.

In questo ambito, si è impegnato a lanciare programmi di supporto, formazione e accompagnamento rivolti alle famiglie, con lo scopo di rafforzare le loro capacità preventive, facilitare la rilevazione precoce di comportamenti a rischio e favorire il loro coinvolgimento attivo nei processi terapeutici e di inclusione sociale.

Allo stesso modo, ha puntato sullo sviluppo di sistemi integrati di informazione che permettano di perfezionare la sorveglianza epidemiologica, il coordinamento tra professionisti, l'analisi delle tendenze, la valutazione dei risultati e la presa di decisioni basate sull'evidenza, così come il coordinamento tra risorse e il miglioramento delle politiche pubbliche.

"Garantiremo un'attenzione coordinata e specializzata per le persone che presentano contemporaneamente un disturbo da dipendenza e un altro disturbo di salute mentale, favorendo la continuità assistenziale, i percorsi di cura condivisi e la formazione specifica dei professionisti", ha aggiunto.

Infine, ha ribadito la sua intenzione di rafforzare il sostegno istituzionale, tecnico ed economico alle entità del terzo settore e ad altre risorse comunitarie, riconoscendo il loro "ruolo chiave" nella prevenzione, nel trattamento, nella riduzione dei danni, nell'inserimento sociale e nell'accompagnamento alle famiglie.

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