Media sondaggi generali: Feijóo amplia il vantaggio, Sánchez non recupera e la destra stacca la sinistra di 14 punti

La media dei sondaggi per le elezioni generali elaborata da Demócrata colloca il PP al 32,5%, il PSOE al 26,3% e Vox al 17,5%. La somma di PP e Vox raggiunge il 50% dei voti, mentre PSOE, Sumar e Podemos si fermano al 36%

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El presidente del PP, Alberto Núñez Feijóo (i) conversa con el presidente de VOX, Santiago Abascal (c), a su salida de una sesión plenaria en la Cámara Baja, a 17 de septiembre de 2024, en Madrid (España).  Jesús Hellín - Europa Press

El presidente del PP, Alberto Núñez Feijóo (i) conversa con el presidente de VOX, Santiago Abascal (c), a su salida de una sesión plenaria en la Cámara Baja, a 17 de septiembre de 2024, en Madrid (España). Jesús Hellín - Europa Press

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La mappa demoscopica di luglio lascia un'immagine molto più nitida di quanto suggeriscano le differenze tra un sondaggio e l'altro: il PP continua come prima forza, il PSOE si muove chiaramente al di sotto del risultato ottenuto nel 2023 e Vox consolida una crescita che risulta decisiva per l'equilibrio tra i blocchi.

La media dei sondaggi per le elezioni generali di Demócrata, calcolata a partire dai cinque sondaggi nazionali pubblicati durante i primi giorni di luglio, colloca il PP al 32,5%, il PSOE al 26,3% e Vox al 17,5%.

Sumar appare al 6,7% e Podemos al 2,9%.

La somma di PP e Vox raggiunge così il 50% dei voti, mentre lo spazio formato da PSOE, Sumar e Podemos raccoglie il 36%. La differenza tra i due blocchi statali si amplia fino a 14 punti.

Ecco la media dei sondaggi di luglio

La media elaborata da Demócrata offre la seguente stima:

  • PP: 32,5%
  • PSOE: 26,3%
  • Vox: 17,5%
  • Sumar: 6,7%
  • Podemos: 2,9%

La media include i sondaggi di More in Common, Ipsos, 40dB, SocioMétrica e NC Report pubblicati tra l'1 e il 6 luglio. Si tratta di una media aritmetica semplice, senza ponderazioni per dimensione del campione, anzianità o comportamento storico di ogni istituto di sondaggi.

Cinque sondaggi e una stessa conclusione: il PP vince

Anche se le stime presentano differenze importanti, i cinque sondaggi coincidono nell'ordine delle prime tre forze: il PP vince, il PSOE occupa la seconda posizione e Vox si consolida come terzo partito.

Il PP si muove tra il 31,2% di Ipsos e il 34,5% di NC Report. Il PSOE oscilla tra il 25% di NC Report e il 28% di 40dB, mentre Vox appare tra il 16,9% di SocioMétrica e il 18,5% di Ipsos.

PP e Vox raggiungono congiuntamente il 50%

La principale conclusione della media non è unicamente nel vantaggio del PP sul PSOE. È nella forza congiunta dello spazio formato da PP e Vox.

Entrambe le formazioni sommano un 50% di stima di voto, contro il 36% che raccolgono PSOE, Sumar e Podemos. Il divario raggiunge, pertanto, i 14 punti.

La cifra supera anche chiaramente il risultato congiunto ottenuto da PP e Vox nelle elezioni generali del 2023, quando raccolsero circa il 45,5% dei voti. La crescita del blocco si spiega principalmente con l'avanzamento di Vox, poiché la media del PP continua leggermente al di sotto del 33,1% che ottenne il 23J.

Il PSOE rimane a più di sei punti dal PP

La media colloca la distanza tra PP e PSOE a 6,2 punti.

Il dato è particolarmente rilevante perché non risponde a un unico sondaggio estremo. Anche il sondaggio più favorevole al PSOE dei cinque analizzati, quello di 40dB, colloca i socialisti quattro punti dietro al PP. All'estremo opposto, NC Report amplia la distanza fino a 9,5 punti.

La media del PSOE, un 26,3%, è inoltre 5,4 punti al di sotto del risultato socialista delle elezioni generali di luglio 2023.

Il PP, invece, mantiene una posizione molto più vicina al suo ultimo risultato elettorale. Questa differenza suggerisce che, per ora, il principale cambiamento del ciclo non è un'ascesa straordinaria dei popolari, ma il regresso socialista e il rafforzamento di Vox.

Vox consolida la sua crescita oltre il 17%

Vox ottiene una media del 17,5%, più di cinque punti sopra il 12,4% raggiunto nelle elezioni generali del 2023.

Nessuno dei cinque sondaggi analizzati colloca il partito di Santiago Abascal al di sotto del 16,9%, e due di essi lo situano sopra il 17,8%.

Il suo avanzamento compensa la stabilità del PP ed eleva l'insieme della destra fino alla soglia del 50%.

Le proiezioni collocano PP e Vox tra 196 e 210 seggi

Una media nazionale di voto non permette di calcolare direttamente la ripartizione del Congresso, perché i deputati sono assegnati per province e il risultato dipende dalla distribuzione territoriale dei sostegni.

Tuttavia, i tre sondaggi di luglio che offrono una proiezione di seggi coincidono nell'attribuire una maggioranza assoluta a PP e Vox.

Ipsos calcola 196 deputati tra i due partiti; SocioMétrica eleva la somma a 205; e NC Report la situa in una forbice tra 206 e 210 seggi. La maggioranza assoluta del Congresso si trova a 176.

Non si tratta di una proiezione propria di Demócrata, ma dell'intervallo offerto dai sondaggi che pubblicano stime provinciali di seggi.

Sumar e Podemos non assorbono la caduta socialista

Sumar ottiene una media del 6,7%, mentre Podemos si ferma al 2,9%.

La somma di entrambe le formazioni raggiunge il 9,6%, chiaramente al di sotto del 12,3% ottenuto dalla candidatura unitaria di Sumar nelle elezioni generali del 2023.

La frammentazione dello spazio situato a sinistra del PSOE non sembra, per il momento, recuperare il voto perso dai socialisti. PSOE, Sumar e Podemos riuniscono congiuntamente un 36%, otto punti in meno rispetto alla somma di PSOE e Sumar nelle ultime elezioni generali.

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