L'89% degli spagnoli responsabilizza il Marocco della crisi di Ceuta e il 63% boccia la gestione di Sánchez

Un sondaggio di 40dB per EL PAÍS e la Cadena SER riflette un ampio sostegno all'inasprimento del controllo delle frontiere e ad accelerare i rimpatri, mentre Vox appare come il partito considerato più capace di gestire l'immigrazione.

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La gestione della crisi migratoria di Ceuta lascia un forte usura per il Governo e una percezione praticamente generalizzata sulla responsabilità del Marocco. Il 89% degli spagnoli attribuisce "molta" o "abbastanza" responsabilità al Governo marocchino per l'ingresso massivo di migranti dei giorni 30 e 31 luglio, secondo un sondaggio di 40dB per EL PAÍS e la Cadena SER.

L'attribuzione di responsabilità raggiunge anche l'Esecutivo spagnolo. Il 72% considera che il Governo di Spagna ha avuto "molta" o "abbastanza" responsabilità in quanto accaduto, mentre un 75% indica le mafie e le reti di immigrazione irregolare, un 74% alla diffusione sui social media di informazioni false e un 73% alle stesse persone che hanno deciso di attraversare la frontiera.

Sánchez riceve un forte insufficiente per la sua gestione

La valutazione dell'operato del presidente del Governo è maggiormente negativa. Un 62,7% considera che Pedro Sánchez ha gestito "male" o "molto male" la crisi: un 12,8% sceglie la prima risposta e un 49,9%, la seconda. Di fronte a ciò, solo un 14,2% valuta la sua azione come "bene" o "molto bene".

La rapidità della risposta appare come uno dei principali punti deboli. Due su tre intervistati qualificano negativamente la velocità con cui ha reagito l'Esecutivo: un 18,6% la considera "cattiva" e un 47,7%, "molto cattiva".

Dominano anche le valutazioni negative quando si chiede della coesione, della trasparenza e dell'efficacia del Governo durante la crisi. Il malcontento, secondo i dati di 40dB., raggiunge persino una parte dell'elettorato socialista, dove sono di più coloro che boccia l'Esecutivo in efficacia e rapidità rispetto a coloro che lo approvano.

Più sostenitori di inasprire la relazione con il Marocco

I risultati riflettono anche l'impatto della crisi sulla percezione delle relazioni bilaterali. Un 45,7% considera che la Spagna dovrebbe inasprire la sua relazione con il Marocco e ridurre la cooperazione, rispetto al 36,8% che punta a rafforzarla perché considera imprescindibile la collaborazione di Rabat per controllare la frontiera.

Un 8,2% opta per mantenere le relazioni nella loro situazione attuale e un 9,3% non sa quale posizione adottare.

I risultati contrastano con la linea difesa finora dal Governo, che ha sottolineato la cooperazione marocchina nei rimpatri e sostiene che non esistono prove conclusive che permettano di attribuire al Governo del Marocco la pianificazione dell'ingresso massivo.

Vox, il partito considerato più capace di gestire l'immigrazione

Lo scenario disegnato dal sondaggio beneficia specialmente Vox. Il 27% indica il partito di Santiago Abascal come il più capace di gestire l'immigrazione, davanti al PSOE, con un 18,4%, e al PP, con un 13,9%.

Il dato rivela anche una fuga significativa nella percezione dell'elettorato popolare: circa il 23% di coloro che intendono votare per il PP considera che Vox gestirebbe meglio l'immigrazione, mentre solo un 2,4% dei potenziali elettori di Vox sceglie il PP.

C'è, tuttavia, un dato che sfuma il risultato: il 23% della popolazione non considera nessuno dei partiti il più capace di gestire l'immigrazione, praticamente tanti quanti coloro che scelgono Vox.

La valutazione generale del fenomeno migratorio mostra anche un saldo negativo. Il 53,6% considera che l'immigrazione è "piuttosto negativa" per la Spagna, rispetto al 33,1% che la percepisce come "piuttosto positiva".

Il 64% rifiuta di mettere in discussione la sovranità di Ceuta e Melilla

Il sondaggio affronta anche il dibattito sul futuro delle due città autonome. Il 63,6% considera che la Spagna non deve mettere in discussione la sovranità spagnola su Ceuta e Melilla, mentre un 16,8% sarebbe disposto a parlare con il Marocco sul loro futuro.

Un altro 15,7% considera che dovrebbero essere principalmente gli stessi abitanti di Ceuta e Melilla a decidere, mentre solo un 3,9% crede che la Spagna dovrebbe prendere in considerazione di cedere le città al Marocco per migliorare le relazioni bilaterali.

La difesa della sovranità si mantiene quando si chiede quali conseguenze i cittadini sarebbero disposti ad assumere. Un 63,8% supporterebbe la partecipazione dell'Esercito in una guerra in caso di aggressione esterna contro Ceuta o Melilla e un 53,9% assumerebbe conseguenze economiche derivanti da sanzioni contro il Marocco.

Il supporto diminuisce di fronte ad altri scenari: un 44,6% sarebbe disposto a pagare più tasse per aumentare la spesa per la difesa e un 41% afferma che parteciperebbe personalmente nella difesa di Ceuta e Melilla se fosse chiamato a farlo.

La crisi rimane, inoltre, molto presente tra gli spagnoli. Più dell'83% afferma di aver seguito da vicino gli eventi e un 72,2% crede che episodi come quello avvenuto alla fine di luglio si ripeteranno "con regolarità" in futuro. La preoccupazione è il sentimento predominante, citato dal 53,2% degli intervistati.