I sindacati in sciopero mantengono il polso e rifiutano l'offerta di Airbus nonostante il preaccordo con CCOO

I sindacati in sciopero rifiutano l'offerta di Airbus mentre CCOO la sottopone a referendum dopo aver concordato un aumento salariale e mantenuto il telelavoro.

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I sindacati SIPA, UGT, UTIL, CGT e ATP hanno deciso di non accettare l'ultima proposta di Airbus per porre fine allo sciopero che colpisce i suoi stabilimenti in Spagna, mentre CCOO ha comunicato nella mattinata di questo venerdì l'esistenza di un preaccordo con la direzione per applicare una revisione salariale del 12% fino al 2027 e mantenere i due attuali giorni settimanali di telelavoro.

In questo scenario, le assemblee dei lavoratori di tutti i centri del produttore nel paese hanno votato maggiormente contro l'offerta presentata dall'azienda, secondo quanto hanno segnalato a Europa Press fonti interne a conoscenza degli incontri.

Il rifiuto del personale arriva quando la protesta supera già le due settimane di durata dal 1° luglio scorso e dopo che giovedì si è svolta una marcia che è partita dal Comune di Getafe (Madrid) e si è conclusa alla Porta Nord della fabbrica del comune madrileno, con la partecipazione di circa 4.000 dipendenti.

Tra i principali reclami dei lavoratori figura la decisione unilaterale dell'azienda di limitare l'aumento salariale al 3% nel 2026 e al 2% nel 2027, la riduzione del telelavoro a un solo giorno alla settimana rispetto ai due attuali, i conflitti per l'imposizione delle vacanze estive e il disaccordo per la rimozione dei supplementi di Incapacità Temporanea (IT).

Di fronte a ciò, il preaccordo raggiunto da CCOO prevede una revisione salariale generale del 5% per gennaio 2026 e un altro 5% ad aprile 2027, oltre a un 0,5% aggiuntivo riservato, rispettivamente, per lesioni da sforzo ripetitivo (RSI) e promozioni, così come "una clausola di revisione legata all'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC)".

Allo stesso modo, CCOO ha sottolineato che "la direzione si impegna a rispettare integralmente l'accordo di telelavoro" incluso nel contratto e che, in materia di riposi estivi, "saranno fissate due settimane flessibili nel calendario annuale di ciascun centro".

Inoltre, il preaccordo include il "mantenimento del personale di Spazio" e "delle attuali condizioni di mobilità" in relazione al Progetto Bromo, che prevede l'integrazione degli attivi spaziali di Airbus con quelli della francese Thales e dell'italiana Leonardo per costituire un grande gruppo aerospaziale europeo.

Nonostante tutto, il testo concordato dovrà essere sottoposto a un referendum interno tra l'affiliazione del sindacato, ancora senza data concreta, sebbene si preveda che la consultazione possa svolgersi verso la metà della prossima settimana.

Venerdì scorso, 10 luglio, la direzione di Airbus in Spagna ha espresso per la prima volta la sua volontà di aprire "dialogo con la parte sociale" dopo più di una settimana di mobilitazioni, con l'obiettivo di "tornare alla normalità il prima possibile per mitigare l'impatto dello sciopero sui suoi dipendenti, operazioni e clienti".