La nuova legge sul tabacco estende le zone senza fumo alle spiagge, oltre alle terrazze dei bar già previste.

Il Governo promuove una nuova legge sul tabacco che amplia le zone senza fumo a spiagge e rafforza la protezione dei minori e la regolamentazione di nuovi prodotti.

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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera questo martedì, in una seconda lettura, al progetto di legge sul tabacco. La principale novità rispetto al primo bozza è che si aggiungono le spiagge marittime e fluviali all'elenco degli spazi liberi da fumo, dove già figuravano le terrazze di bar e ristoranti.

Il testo sarà ora inviato alle Corti Generali per avviare la sua trattazione parlamentare e, come ha spiegato la ministra della Salute, Mónica García, mira a "dare il passo successivo per ampliare il diritto a respirare aria pulita", oltre a "rispondere ai nuovi prodotti e specialmente proteggere le nuove generazioni". La titolare della Salute ha sottolineato che la Spagna è sempre stata "all'avanguardia" nella lotta contro il tabagismo.

Tra gli assi della riforma figura "equiparare la regolamentazione dei prodotti legati al tabacco". La norma prevede di limitare la vendita e fornitura di questi prodotti a esercizi specializzati, che non potranno mostrare pubblicità né cartelli visibili dall'esterno. Questo punto sarà concretizzato più avanti mediante un'ordinanza ministeriale.

Dopo il primo via libera del Consiglio dei Ministri nel settembre dell'anno scorso, il progetto di modifica della Legge 28/2005, di misure sanitarie contro il tabagismo, si articola attorno a tre grandi obiettivi: ampliare gli spazi in cui non è permesso fumare, rafforzare la protezione dell'infanzia e dell'adolescenza e aggiornare la regolamentazione ai nuovi prodotti legati al tabacco.

Secondo fonti del Ministero, questa revisione si integra nel 'Piano Integrale di Prevenzione e Controllo del Tabagismo 2024-2027' e risponde ai cambiamenti nelle abitudini di consumo, soprattutto tra i giovani. Negli ultimi anni sono proliferati i sigarette elettroniche con e senza nicotina, i prodotti a base di erbe da fumare o 'shisha', le borse di nicotina e altri articoli che imitano o si associano all'atto di fumare.

Il progetto vieta anche il consumo di tabacco in altri spazi: piscine di uso collettivo, impianti sportivi, parchi nazionali, veicoli di lavoro —salvo quando utilizzati in modo esclusivamente personale— e luoghi dove si svolgono spettacoli pubblici. In quest'ultimo caso si includono teatri, cinema, concerti e altri eventi, anche quando si svolgono all'aperto.

In materia di pubblicità, la legge inasprisce le limitazioni alla promozione e al patrocinio del tabacco, dei dispositivi per il suo consumo e dei prodotti correlati. Il capitolo più innovativo riguarda i punti vendita: non si potranno effettuare azioni nelle vetrine né collocare cartellonistica che, per il suo design o posizione, possa essere vista o percepita dall'esterno di tabaccherie e negozi specializzati.

Ambienti di protezione rafforzata e minori

La proposta incorpora i cosiddetti ambienti di protezione rafforzata, definiti come un perimetro di almeno 15 metri attorno agli accessi a edifici pubblici, centri sanitari pubblici e privati, servizi sociali, centri educativi, università, centri di ricerca, musei, biblioteche, centri culturali, impianti sportivi e parchi o aree di gioco infantile. Si prevede un termine di due mesi per adattare la segnaletica nei luoghi in cui vige il divieto di fumare.

Inoltre, è espressamente vietato il consumo di prodotti del tabacco da parte di minori di 18 anni. Questa restrizione si estende ai sigarette elettroniche e ad altri prodotti correlati, con l'eccezione delle borse di nicotina in relazione agli spazi senza fumo, sebbene la norma vieti anche il loro uso alle persone minorenni.

Il testo recupera l' 'Osservatorio per la Prevenzione del Tabagismo', soppresso nel 2014, che tornerà a contare con rappresentanti di diversi Ministeri. Questo organo proporrà azioni, programmi e misure per raggiungere gli obiettivi della legge, fisserà obiettivi di riduzione della prevalenza del tabagismo e del consumo di prodotti correlati e redigerà rapporti periodici sulla situazione e sul grado di applicazione della normativa.

La Sanità sostiene che la riforma chiude i vuoti rilevati nella legge del 2005, che era considerata obsoleta di fronte all'emergere di nuovi prodotti. Il dipartimento insiste sul fatto che l'attenzione è rivolta alla protezione dell'infanzia e della gioventù e difende che l'ampliamento degli spazi senza fumo è uno strumento particolarmente efficace.

Regime sanzionatorio e trattazione parlamentare

L'articolato cerca di disnormalizzare il consumo di tabacco e proteggere i terzi dall'esposizione al fumo. A tal fine, si stabilisce un regime sanzionatorio che fissa, come novità, un intervallo economico per le infrazioni lievi tra 300 e 600 euro. Inoltre, si introduce la responsabilità sussidiaria di genitori o tutori nel caso di minori, con la possibilità di sostituire la sanzione economica con lavori a beneficio della comunità.

Fonti del Ministero si mostrano fiduciose che la legge possa andare avanti nelle Camere, ritenendo che il suo contenuto sia relativamente semplice, anche se ammettono che sarà necessario verificare il grado di resistenza dei gruppi parlamentari di fronte al 'lobby' dell'ospitalità. Il testo non incorpora per il momento l'obbligo del confezionamento generico, che si cercherà di aggiungere durante la negoziazione parlamentare, dopo che il PSOE ha rifiutato di includerlo già in questa fase.

Si prevede anche di introdurre in seguito il divieto dei vaporizzatori usa e getta, in attesa di un parere favorevole della Commissione Europea. Altri aspetti saranno rimandati a un'altra norma, il Real Decreto sulla fabbricazione, presentazione e commercializzazione dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati, il cui contenuto si sta chiudendo con il Ministero delle Finanze e che, secondo la Sanità, "presto" sarà inviato al Consiglio di Stato.

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