Scontro Aena-CNMC per la tassa alle compagnie aeree: i numeri di una battaglia di 2.600 milioni

Il Governo deve definire questo mese la retribuzione di Aena per i suoi investitori e quali costi può recuperare. La CNMC dissente dalle previsioni che gestisce l'azienda e propone di ridurre il reddito massimo per passeggero a 10,20 euro nel 2031 rispetto ai 12,69 euro che propone Aena.

Aeropuerto de Málaga. AENA

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Aena si gioca nelle prossime settimane 2.600 milioni di euro fino al 2031. Il Consiglio dei Ministri deve approvare entro il 30 settembre il DORA III (Documento di Regolazione Aeroportuale), il documento ‘madre’ per la gestione dello spazio aeroportuale spagnolo durante i prossimi cinque anni.

Perché è importante?

In quel documento l'Esecutivo deve determinare, tra le altre questioni, gli investimenti regolati che potrà realizzare la compagnia. La proposta di Aena è di intraprendere il maggior ciclo di investimenti degli ultimi decenni: 12.888 milioni di euro di investimento totale tra il 2027 e il 2031, di cui 9.991 milioni corrispondono a investimento regolato.

Qual è il problema?

Aena e la Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) divergono sulla tassa aeroportuale per finanziare questo volume di investimenti.

Cosa propone Aena?

Partendo da una tariffa o IMAP (Ingresso massimo annuale per passeggero) di 10,52 euro per passeggero nel 2026, propone un percorso ascendente di 43 centesimi aggiuntivi per passeggero e anno, approssimativamente, fino a raggiungere i 12,69 euro nel 2031.

Cosa propone la CNMC?

Di fronte a un aumento delle tasse del 3,82%, il supervisore dei mercati propone una riduzione dello 0,59% durante questo periodo, fino a un IMAP di 10,20 euro per passeggero.

Perché esiste questa differenza?

Le due parti giustificano i loro calcoli in una serie di parametri su cui non coincidono:

Passeggeri previsti. Aena lavora con una crescita del traffico di circa il 1,3% annuo (346,7 milioni di passeggeri nel 2031), rispetto al 2,2% della CNMC, che prevede 366,7 milioni. Avere più passeggeri, come prevede la CNMC, implica ripartire i costi tra una base maggiore.

Costi operativi. La CNMC propone di ridurre di 741,5 milioni le spese operative previste per il periodo, che Aena intende aumentare da 5,10 euro nel 2025 a 6,04 euro nel 2027 e a 6,67 euro nel 2031.

Costo del capitale. Aena propone una remunerazione dell'investimento regolato del 9% rispetto al 7,4% proposto dalla CNMC. La differenza è di quasi 1,6 punti e nel periodo regolatorio sono previsti quasi 10.000 milioni di investimento regolato.

Cosa comporta questa differenza?

I calcoli variano in base al numero di passeggeri stimati. Utilizzando i calcoli di Aena, il percorso di IMAP richiesto dalla compagnia comporterebbe quasi 2.500 milioni di euro di entrate.

Anno Passeggeri previsti da Aena IMAP Aena IMAP CNMC Differenza per passeggero Differenza stimata di entrate
2027 329,3 milioni 10,92 € 10,45 € 0,47 € 154,8 milioni €
2028 333,6 milioni 11,34 € 10,39 € 0,95 € 316,9 milioni €
2029 337,9 milioni 11,77 € 10,32 € 1,45 € 490,0 milioni €
2030 342,2 milioni 12,22 € 10,26 € 1,96 € 670,7 milioni €
2031 346,7 milioni 12,69 € 10,20 € 2,49 € 863,3 milioni €
Totale 2027-2031 1.689,7 milioni — — — 2.495,6 milioni €

Fonte: elaborazione di Demócrata a partire dalla proposta di DORA III di Aena e dal rapporto della CNMC. La differenza stimata di entrate si ottiene applicando, sulla previsione di passeggeri di Aena, la differenza tra l'IMAP proposto dalla compagnia e quello raccomandato dalla CNMC. Il calcolo riflette un confronto di entrate massime regolatorie e non equivale necessariamente a entrate reali, EBITDA o profitto di Aena.

Un divario che sarebbe ancora maggiore se si prendesse come riferimento la previsione di passeggeri della CNMC, che supererebbe i 2.611 milioni di euro.

Anno Passeggeri previsti dalla CNMC IMAP Aena IMAP CNMC Differenza per passeggero Differenza stimata di entrate
2027 335,6 milioni 10,92 € 10,45 € 0,47 € 157,7 milioni €
2028 343,9 milioni 11,34 € 10,39 € 0,95 € 326,7 milioni €
2029 351,7 milioni 11,77 € 10,32 € 1,45 € 510,0 milioni €
2030 359,2 milioni 12,22 € 10,26 € 1,96 € 704,0 milioni €
2031 366,7 milioni 12,69 € 10,20 € 2,49 € 913,1 milioni €
Totale 2027-2031 1.757,1 milioni — — — 2.611,5 milioni €

Fonte: elaborazione di Demócrata a partire dalla proposta di DORA III di Aena e dal rapporto della CNMC. La differenza stimata di entrate si ottiene applicando, sulla previsione di passeggeri della CNMC, la differenza tra l'IMAP proposto da Aena e quello raccomandato dal regolatore. Il calcolo confronta entrate massime regolatorie teoriche e non equivale necessariamente a entrate reali, EBITDA o profitto di Aena.

Chi ha l'ultima parola? 

La Direzione Generale dell'Aviazione Civile è incaricata di elaborare il DORA e di elevarlo per la successiva approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, previa relazione della Commissione Delegata del Governo per gli Affari Economici.

Il documento definitivo determinerà le previsioni di traffico, investimenti, costi operativi e di capitale e i parametri necessari per calcolare il reddito massimo annuale per passeggero durante i prossimi cinque anni.

La decisione arriverà dopo mesi di scontro tra Aena e le compagnie aeree. A marzo, il gestore aeroportuale ha difeso che la sua proposta comportava un incremento medio di 43 centesimi per passeggero ogni anno e ha ricordato che le sue tariffe erano state ridotte del 7% in termini nominali dal 2015.