CIS di luglio: il PSOE estende a otto punti il suo vantaggio sul PP e Vox si mantiene sopra il 15%

Il barometro di luglio del CIS colloca il PSOE al 33% dei voti, contro il 25,1% del PP e il 15,3% di Vox. Sumar raggiunge il 6,1% e Podemos si ferma al 2,5%

2 minuti

Infografía de estimación del voto, según el CIS de julio | EuropaPress

Infografía de estimación del voto, según el CIS de julio | EuropaPress

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

2 minuti

I più letti

Il PSOE tornerebbe a vincere le elezioni generali con il 33% dei voti e amplierebbe fino a 7,9 punti il suo vantaggio sul PP, secondo la stima elettorale del barometro di luglio 2026 del Centro de Investigaciones Sociológicas (CIS).

Lo studio colloca il partito di Pedro Sánchez come prima forza politica, seguito dal PP, che otterrebbe il 25,1%, e Vox, che si manterrebbe in terza posizione con il 15,3%.

Il sondaggio riflette una ripresa dei socialisti e un arretramento dei popolari rispetto al barometro del CIS di giugno. Il PSOE sale di 1,7 punti, dal 31,3% al 33%, mentre il PP perde due punti, dal 27,1% al 25,1%.

La distanza tra i due grandi partiti, che a giugno era di 4,2 punti, praticamente raddoppia a luglio raggiungendo i 7,9 punti.

Vox scende leggermente e rimane sopra il 15%

Vox continua a consolidarsi come terza forza politica. Il partito di Santiago Abascal otterrebbe il 15,3% dei voti, cinque decimi in meno rispetto a giugno, quando aveva raggiunto il 15,8%.

La somma di PP e Vox si attesterebbe così al 40,4% dei voti. A questi risultati potrebbe aggiungersi il 2,6% che il CIS attribuisce a Se Acabó la Fiesta, la formazione guidata da Luis 'Alvise' Pérez, che migliora di sette decimi rispetto al mese precedente.

Sumar supera il 6% e Podemos scende al 2,5%

A sinistra del PSOE, Sumar raggiungerebbe il 6,1% dei voti. La stima raggruppa i partiti che hanno firmato la coalizione elettorale del 2023, con l'eccezione di Podemos.

La formazione viola si presenterebbe separatamente e otterrebbe il 2,5%, tre decimi in meno rispetto a giugno. La somma di PSOE, Sumar e Podemos raggiungerebbe il 41,6% del voto valido, anche se il CIS non offre una proiezione di seggi né permette di determinare le possibili maggioranze parlamentari.

Partito Stima di voto
PSOE 33,0%
PP 25,1%
Vox 15,3%
Sumar 6,1%
ERC 2,7%
Se Acabó la Fiesta 2,6%
Podemos 2,5%
PNV 1,0%
BNG 0,9%
EH Bildu 0,8%
Junts 0,7%
Coalición Canaria 0,2%
UPN 0,2%
Altri partiti 8,0%
Voto in bianco 0,9%

ERC supera i partiti nazionalisti baschi e catalani

Tra le formazioni territoriali, ERC appare come la forza con maggiore sostegno, con il 2,7%. Dietro si posizionano il PNV, con l'1%; il BNG, con lo 0,9%; EH Bildu, con lo 0,8%; e Junts, con lo 0,7%.

Coalición Canaria e UPN otterrebbero lo 0,2% ciascuno. L'insieme dei partiti raggruppati dal CIS sotto la categoria di «altri» concentrerebbe l'8% del voto valido.

Il PSOE guida chiaramente anche nel voto diretto

Il vantaggio socialista appare anche nel voto diretto dichiarato dagli intervistati, prima di applicare il modello di stima del CIS. Il 25,4% assicura che voterebbe il PSOE, contro il 18,6% che opta per il PP e l'11,5% che sceglierebbe Vox.

Sumar registra un 4,4% di voto diretto, mentre Se Acabó la Fiesta ottiene un 2% e Podemos un 1,8%.

Il 14,1% degli intervistati non sa ancora a quale partito voterebbe, il 5,7% afferma che si asterrebbe e un 2,3% preferisce non rispondere.

Lo studio è stato elaborato a partire da 4.020 interviste. Il CIS precisa che la sua stima si riferisce al momento in cui sono stati raccolti i dati e che non ha carattere prospettico. L'organismo utilizza il suo cosiddetto modello bidimensionale di "inerzia-incertezza" per calcolare il sostegno elettorale a ciascun partito.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?