Rappresentanti dei produttori, delle associazioni dei consumatori, delle industrie lattiero-casearie, della distribuzione, del cooperativismo, nonché esperti e responsabili dell'amministrazione fanno parte dei 42 relatori inclusi nel piano di lavoro della Commissione non permanente di studio sui fattori che influenzano il prezzo del latte. Questo organo prevede, inoltre, la richiesta di un totale di 57 relazioni.
Il piano è stato approvato mercoledì scorso nel Parlamento della Galizia con il sostegno di PPdeG e PSdeG e l'astensione del Bloque Nacionalista Galego. Il deputato di Democracia Ourensana, Armando Ojea, ha anch'egli optato per l'astensione.
Tra i chiamati a comparire figurano, in rappresentanza del settore produttivo, portavoce di Unións Agrarias, Sindicato Labrego Galego (SLG), Asaga, Unión Leiteira Galega (Ulega), Federación Frisona Galega (Fefriga), Agromuralla, Cooperativa O Rodo, del Consello Regulador de Agricultura Ecolóxica de Galicia (Creaga) e il mediatore delle relazioni commerciali in Francia, Jo-Michel Dahan.
A nome dei consumatori parteciperà un rappresentante del Consello Galego de Consumidores e Usuarios. Nell'ambito industriale sono programmati più di una decina di interventi: Lactalis, Central Lechera Asturiana, Corporación Rural Lácea (Leite Celta + Clun), Leite Río, Naturleite, Federación Nacional de Industrias Lácteas (FeNIL) e dell'Organización Interprofesional Láctea (Inlac), Inleit, Industrias Lácteas Asturianas, Queserías Entrepinares, Queizauar SL e Queixeriás Bama, Agrolácteos Galicia, Cooperativa Hoxe, DOP Queixo Tetitlla e DOP Queixo Arzúa-Ulloa.
Nel capitolo della distribuzione, è previsto l'intervento di Gadisa, Vegalsa Eroski, Lidl, Mercadona e Carrefour. Per quanto riguarda il cooperativismo agrario sono citate Clun, Aira, Agaca e la Cooperativa Agraria provincial de A Coruña.
Dall'ambiente universitario e tecnico è prevista la presenza dell'ex consigliere di Agricoltura della Xunta tra il 1987 e il 1990 e professore di Economia Agraria presso la Escola Politécnica Superior del Campus di Lugo dell'USC, Francisco Sineiro García; la rappresentante di Ugasma S.L., Laura Seoane; e l'economista, ricercatore e professore dell'USC, specialista in Sviluppo Rurale ed ex direttore generale di Desenvolvemento Rural tra il 2005 e il 2009, Edelmiro López Iglesias.
Compaiono anche il direttore del Laboratorio Interprofesional Galego de Análise do Leite (Ligal), Roberto Lorenzana, nonché un rappresentante della Fundación Juana de Vega.
Per quanto riguarda l'Amministrazione, l'elenco include il direttore generale di Allevamento, Agricoltura e Industrie Agroalimentari, José Balseiros; il direttore generale della PAC e del Controllo della Filiera Alimentare, Juan José Cerviño; la direttrice dell'Agenzia di Informazione e Controllo Alimentare (AICA), María Fernández Sanz; e la direttrice generale dei Mercati Agricoli del Ministero dell'Agricoltura, Elenea Busutil.
Inoltre, si richiede l'elaborazione di fino a 57 rapporti a organismi come l'Osservatorio Lattiero della Galizia, a diversi esperti e a istituzioni come la Xunta, il Governo centrale e l'Unione Europea.
Posizione dei gruppi parlamentari
In dichiarazioni inviate ai media, il deputato del PPdeG Miguel Viso ha sottolineato che questo mercoledì è stato fatto un "passo importante" perché, d'ora in poi, si dispone di "una chiara tabella di marcia per sviluppare un lavoro utile al servizio del settore lattiero galiziano".
Il parlamentare popolare ha insistito sul fatto che l'approvazione di questo piano di lavoro "è molto più di un accordo dei gruppi" poiché riflette l'impegno della Camera galiziana ad analizzare "con rigore" le cause per cui gli allevatori "continuano a non percepire un prezzo giusto per il latte che producono".
Miguel Viso indica che sono stati incorporati contributi delle diverse formazioni perché capiscono che "quando si tratta di difendere un settore strategico per la Galizia l'importante non è chi fa la proposta, ma che la proposta sia utile". Allo stesso modo, ha valorizzato l'obiettivo "comune" di essere in grado di "offrire risposte utili" e un "orizzonte di futuro per il settore lattiero galiziano".
Astensione e critiche del BNG
Durante la sessione, secondo quanto spiegato da fonti del BNG, i nazionalisti hanno optato per l'astensione ritenendo che il piano non includesse nessuna delle richieste di informazione presentate dal Bloque nelle sue proposte.
Allo stesso modo, queste fonti avvertono che le comparizioni e la documentazione richiesta possono sovrapporsi nel tempo, in modo che non è garantito che i rapporti siano disponibili con sufficiente anticipo per la loro analisi e preparazione.
Rimproverano anche che "sono rimaste fuori una moltitudine di proposte di relatori del BNG, tra i quali c'erano esperti --César Resch o Gonzalo Flores--, allevatori e persino Fruga.
Il Blocco sostiene che "non c'è stata una vera negoziazione" del piano e che il PP ha presentato un elenco in cui delle persone suggerite dal PSOE "sono rimaste fuori poche proposte" mentre dal BNG ne sono state escluse almeno sette, qualcosa che inquadra nell'"atteggiamento di imposizione abituale del PP" che "è arrivato con una proposta fatta su misura in cui non è stata fatta alcuna concessione al Blocco".
Inoltre, il BNG critica che non sia stata accettata la comparizione della consigliera di Medio Rural, María José Gómez, nonostante sia "la massima responsabile del settore lattiero e del mondo rurale", rimanendo a sua discrezione "apparire" il che, per i nazionalisti, riflette una "tabella di marcia di totale disprezzo verso il settore".
"La commissione, nonostante abbiano molta fretta di avviarla, non ne hanno tanta per terminarla, potendo estendersi nel tempo, dato che è priva di scadenze stabilite", censura il BNG.
D'altra parte, fonti del PSdeG hanno segnalato che, sebbene non tutte le loro richieste siano state accolte, hanno sostenuto il piano per rispondere alla richiesta formulata da Unións Agrarias affinché la commissione si avvii il prima possibile.