Delegazioni di Libano, Israele e Stati Uniti si sono incontrate martedì a Roma per colloqui "fruttuosi" nel quadro dei negoziati di un processo di pace che prevede il disarmo del partito-milizia sciita Hezbollah e che, per ora, non è riuscito a fermare gli attacchi dell'esercito israeliano contro il paese vicino.
Un portavoce del Dipartimento di Stato ha confermato a Europa Press che "i colloqui tenuti a Roma tra rappresentanti di Stati Uniti, Israele e Libano sono stati fruttuosi e si sono svolti in un ambiente positivo".
Inoltre, il rappresentante statunitense ha indicato che "entrambe le parti sono desiderose di continuare a progredire", precisando che le delegazioni riprenderanno l'incontro nella capitale italiana questo mercoledì.
Parallelamente, il Ministero della Sanità libanese ha aggiornato martedì il bilancio delle vittime, portando a 4.324 i morti e a 12.223 i feriti a causa dei bombardamenti condotti dall'esercito israeliano sul suo territorio dal 2 marzo, nonostante il cessate il fuoco in vigore da metà aprile.
Hezbollah e le forze israeliane hanno ripreso i loro attacchi in quella data, poco dopo l'offensiva lanciata da Israele e Stati Uniti contro l'Iran, in cui hanno perso la vita alti funzionari iraniani, tra cui l'allora leader supremo, l'ayatollah Ali Khamenei.