Almeno due persone hanno perso la vita, altre 59 sono rimaste ferite e sette risultano ancora disperse dopo le esplosioni registrate questo venerdì nelle vicinanze di un'installazione militare del comune boliviano di Viacha, nel dipartimento di La Paz, secondo quanto confermato dalla Polizia boliviana.
Il subcomandante della Polizia, il colonnello Roger Roca, ha indicato che i team di emergenza e le forze dell'ordine continuano a essere dispiegati nella zona danneggiata e che, una volta concluse le operazioni di sgombero e messa in sicurezza, verrà avviata un'indagine formale per chiarire quanto accaduto.
"Abbiamo sette persone disperse al momento e fisicamente si è potuto verificare che ci sono due persone decedute, sono anche 59 le persone ferite fino a questo momento. Da qui in avanti verranno svolte attività di indagine per poter determinare cosa sia successo in questo luogo", ha comunicato il capo della polizia in dichiarazioni raccolte dal quotidiano 'El Deber'.
Il fatto si è verificato nel pomeriggio di questo venerdì presso il Centro Generale di Manutenzione del Reggimento di Artiglieria e Manutenzione (RAM-2) 'Bolívar', situato in una zona centrale di Viacha. Le autorità locali hanno precisato che si è registrata una detonazione in un'area dove veniva stoccato materiale pirotecnico.
Il Ministero della Difesa ha informato inizialmente che 58 persone erano rimaste ferite, 52 civili e sei militari, che sono stati assistiti in diversi centri di salute di Viacha. In quel comunicato iniziale, il dipartimento governativo ha evitato di confermare il numero delle vittime mortali, sostenendo che i dati preliminari dovevano essere verificati prima di diffondere un bilancio definitivo.
Mentre proseguono le operazioni di ricerca tra le macerie e si valutano i danni materiali, le autorità mantengono cordonata la zona. Sia l'accesso al recinto militare colpito che l'ingresso alle abitazioni limitrofe rimangono ristrette dalla Polizia e dai militari.
Le esplosioni hanno causato inoltre interruzioni nella fornitura elettrica in vari settori di Viacha. L'azienda distributrice Delapaz ha segnalato che circa una ventina di quartieri sono rimasti inizialmente senza luce a causa dell'incidente. Anche se la compagnia ha annunciato il ripristino del servizio alle 16.44 ore (ora locale), i residenti della città hanno riferito ai media locali che in alcune aree l'approvvigionamento non è tornato fino dopo le 18.00 ore.
L'impossibilità di accedere in modo sicuro all'area colpita dall'esplosione impedisce per ora di completare i lavori necessari per normalizzare il servizio elettrico in determinate abitazioni.
Di fronte a questo scenario, le autorità hanno raccomandato ai residenti nelle vicinanze di cercare un altro luogo dove pernottare, dato che il perimetro rimarrà chiuso e sotto sorveglianza poliziesca e militare durante la notte.
Il Ministero della Difesa ha assicurato che è stato ordinato l'isolamento dell'area sinistrata, la mobilitazione di tutte le risorse necessarie per l'assistenza ai feriti e il supporto alle famiglie e ai vicini colpiti. Inoltre, ha annunciato l'apertura di un'inchiesta tecnica per determinare l'origine dell'esplosione, le condizioni in cui si trovava il materiale stoccato e, se del caso, chiarire le responsabilità che derivano dall'incidente.