La corsa per la presidenza della Banca Centrale Europea (BCE) ha cominciato a prendere forza nonostante il mandato di Christine Lagarde non termini ufficialmente fino a ottobre 2027. Lo spagnolo Pablo Hernández de Cos appare tra i nomi con più opzioni per occupare il posto, insieme all'olandese Klaas Knot.
La possibilità che Lagarde abbandoni l'incarico prima che il suo mandato si concluda ha nuovamente alimentato i movimenti tra i governi europei. Tuttavia, non esiste una dimissione confermata della presidente, che mantiene ufficialmente il suo mandato fino al 2027.
In questo senso, è stato il quotidiano El País a informare questa domenica dei movimenti che si stanno producendo attorno alla futura successione e a collocare Hernández de Cos tra i candidati di maggior peso.
La Spagna ha già un candidato
Hernández de Cos ha una posizione particolarmente rilevante perché il Governo spagnolo ha confermato il mese scorso di luglio che sarà il suo candidato per presiedere il BCE. L'economista è stato governatore della Banca di Spagna tra il 2018 e il 2024 e attualmente dirige la Banca dei Pagamenti Internazionali (BIS).
Il suo profilo tecnico e la sua esperienza alla guida della banca centrale spagnola lo hanno collocato da mesi nelle scommesse per succedere a Lagarde. In aprile, un sondaggio dell'Official Monetary and Financial Institutions Forum (OMFIF) tra esperti economici lo ha posizionato come il candidato meglio valutato per occupare la presidenza del BCE, davanti al tedesco Joachim Nagel.
Oltre alla sua preparazione in politica monetaria, gli esperti hanno sottolineato la sua capacità di raggiungere consensi e le sue credenziali europee.
Klaas Knot, l'altro grande nome
L'olandese Klaas Knot è un altro dei candidati con maggior peso. Colui che è stato governatore della Banca dei Paesi Bassi fino al 2025 ha già ricevuto il sostegno del suo Governo per candidarsi alla presidenza del BCE.
Knot ha una lunga carriera in politica monetaria ed è stato membro del Consiglio di Governo del BCE per anni. La sua candidatura appare quindi come una delle principali alternative all'opzione spagnola.
La contesa include anche nomi tedeschi, tra cui Joachim Nagel, presidente della Bundesbank, e Isabel Schnabel, membro del Comitato Esecutivo del BCE. La scelta sarà condizionata dagli equilibri tra i paesi e dalla necessità di raggiungere un consenso tra gli Stati membri.
Lagarde mantiene ufficialmente il suo mandato
La possibile uscita anticipata di Lagarde è, per ora, un'ipotesi. Il mandato della presidente si conclude nell'ottobre del 2027 e la stessa Lagarde ha difeso pubblicamente la sua intenzione di rimanere in carica fino ad allora.
I rumors su una partenza anticipata hanno cominciato a prendere piede all'inizio dell'anno, dopo che il Financial Times ha riportato che la presidente potrebbe stare valutando di lasciare la BCE in anticipo. Lagarde ha risposto allora che il suo punto di partenza era completare il suo mandato.
La stessa BCE ha anche risposto alle speculazioni e ha assicurato che la presidente era pienamente concentrata sulla sua missione e che non aveva preso alcuna decisione sulla fine del suo mandato.
Un avvicendamento con implicazioni per tutta la dirigenza della BCE
La successione di Lagarde non sarà l'unico cambiamento rilevante nell'istituzione nei prossimi mesi. La BCE affronta un rinnovamento di diversi posti della sua dirigenza, il che rende la distribuzione delle cariche una negoziazione di grande importanza tra i paesi della zona euro.
La partenza dello spagnolo Luis de Guindos dalla vicepresidenza, prevista per maggio 2026, lascerà temporaneamente la Spagna senza presenza spagnola nel Comitato Esecutivo della BCE. La presidenza di Lagarde costituisce così una delle principali opportunità per Madrid di recuperare peso nel massimo organo decisionale della banca centrale.
A ciò si aggiungono i prossimi avvicendamenti del capo economista, Philip Lane, e di altri membri del Comitato Esecutivo.
Una corsa ancora aperta
Sebbene Hernández de Cos parta con una posizione di rilievo e conti con il sostegno ufficiale del Governo spagnolo, l'elezione non è decisa. La presidenza della BCE richiede un complesso accordo politico tra gli Stati membri e sarà condizionata dagli equilibri geografici, istituzionali e monetari dell'Unione Europea.
Per ora, l'incognita principale non è solo chi succederà a Lagarde, ma quando si produrrà l'avvicendamento. Se la presidente completa il suo mandato, la battaglia si risolverà nel 2027. Se alla fine si verifica un'uscita anticipata, i governi europei dovrebbero accelerare una negoziazione che è già cominciata a muoversi in secondo piano.