Il CIS divulga il suo barometro di settembre, primo sondaggio con stima di voto dopo la crisi migratoria di Ceuta

Il CIS pubblica il barometro di settembre, primo sondaggio con stima di voto dopo la crisi migratoria che ha scosso Ceuta alla fine di luglio.

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Il Centro di Investigazioni Sociologiche (CIS) renderà pubblico questo lunedì il suo Barometro di Opinione di settembre, il primo che include una stima di voto dopo la crisi provocata dall'ingresso massivo di immigrati a Ceuta nei giorni 30 e 31 di luglio.

L'organismo demoscopico diretto dal sociologo socialista José Félix Tezanos non elabora un barometro mensile ad agosto, in modo che quello di settembre sarà il primo studio che misurerà l'impatto elettorale degli eventi nella città autonoma, che hanno segnato l'agenda politica durante l'estate.

Il lavoro di campo di questo sondaggio è stato svolto nei primi giorni di settembre e ha coinciso con la comparsa in Congresso del presidente del Governo, Pedro Sánchez, nella quale ha offerto spiegazioni sulla gestione dell'Esecutivo di fronte a questa crisi.

Durante quella intervento, Sánchez ha annunciato la declassificazione degli avvisi inviati dai servizi di intelligence riguardo all'ingresso massivo, una decisione che ha generato tensioni all'interno del Governo, specialmente tra il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, e la ministra della Difesa, Margarita Robles.

Robles ha mantenuto in ogni momento il suo sostegno al lavoro del Centro Nazionale di Intelligence (CNI), mentre Marlaska ha ribadito che non hanno ricevuto alcun avviso che allertasse sulla magnitudo di ciò che è infine accaduto nella città autonoma.

Documenti declassificati e prima dimissione

I documenti diffusi mercoledì scorso mostrano che dal CNI era stato avvertito tramite WhatsApp il capo di Gabinetto del delegato del Governo a Ceuta di un "appello" sui social media per effettuare un "assalto per barriera e mare" alla città autonoma tramite l'applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp il 29 di luglio, alla vigilia dell'ingresso massivo di oltre 70.000 immigrati provenienti dal Marocco.

Il capo di gabinetto, Gonzalo Sanz, ha presentato le sue dimissioni questo venerdì, sostenendo che ha "personalmente" trasmesso quell'informazione al delegato del Governo, Miguel Ángel Pérez Triano, smentendo così la versione offerta il giorno precedente da chi occupa anche il ruolo di segretario generale del PSOE a Ceuta.

Il PSOE manteneva il vantaggio a luglio

Il barometro di luglio, il primo dopo l'ingresso in prigione dell'ex ministro José Luis Ábalos, ha nuovamente collocato il PSOE come prima forza, con una stima di voto del 33%, il che rappresenta un recupero di 1,7 punti rispetto a giugno.

Al contrario, il PP retrocedeva di 2,1 punti in un mese e si attestava al 25,1%, in modo che il divario tra le due principali formazioni, che a giugno aveva toccato il suo minimo dell'ultimo anno, si ampliava fino a 7,9 punti, il secondo più ridotto da luglio 2025.

Vox si manteneva in terza posizione, con una stima del 15,3%, cinque decimi in meno rispetto al sondaggio precedente, mentre Sumar cedeva tre decimi, fino al 6,1%.

La 'novità' del sondaggio di luglio è stata che Se Acabó la Fiesta (SALF), la formazione del eurodeputato Luis 'Alvise' Pérez, ha firmato il suo secondo miglior risultato negli studi del CIS e ha superato per la prima volta in intenzione di voto Podemos, che perdeva tre decimi. In dettaglio, SALF avanzava di sette decimi, fino al 2,6%, mentre il partito di Ione Belarra scendeva al 2,5%.