Interno difende le 4 sedi delle prove fisiche della Polizia per l'impatto sulla Scuola di Ávila

L'Interno mantiene quattro sedi per le prove fisiche della Polizia e sostiene che farle ad Ávila interferirebbe con l'attività ordinaria della Scuola.

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Il Ministero dell'Interno ha indicato che la Scuola Nazionale di Polizia di Ávila ha incrementato in modo notevole il suo numero di alunni negli ultimi anni e ha precisato che, svolgendosi le prove fisiche nei giorni lavorativi, la loro realizzazione "non è compatibile" con il funzionamento ordinario del centro. Per questo motivo, sono state abilitate quattro sedi alternative per svolgere queste prove fisiche.

Le città scelte sono Madrid, Alicante, Cádiz e León, selezionate per la loro "posizione geografica strategica".

Con questo argomento, l'Interno risponde alla richiesta presentata dal Comune di Ávila, che reclamava che la Scuola Nazionale di Polizia, situata nella capitale abulense, tornasse a concentrare la totalità delle prove di accesso, sia fisiche che teoriche.

Il dipartimento diretto dall'Interno ha sottolineato che la Scuola di Ávila impartisce la formazione della Scala Base e della Scala Esecutiva, oltre ad accogliere le attività del Centro Universitario di Formazione della Polizia Nazionale (CUFPN), diversi programmi di master e specializzazione, la preparazione del personale del Servizio di Vigilanza Doganale e la formazione dei poliziotti locali di Castilla y León e di altre comunità autonome. Inoltre, è sede di iniziative di riferimento come C1b3rWall, tra le altre.

L'Interno ha aggiunto che la Scuola Nazionale di Polizia di Ávila sarà sì lo scenario, a settembre, della prova di conoscenze, alla quale è prevista la partecipazione di più di 3.000 aspiranti.