Irene Montero lancia la sua candidatura alle generali e propone primarie aperte a tutta la cittadinanza

La eurodeputata di Podemos vuole che qualsiasi persona possa votare e anche presentarsi al processo di elezione della candidatura; abitazione, prezzi, pace, salari e clima saranno i principali assi del suo progetto.

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Irene Montero ha formalizzato questo sabato la sua intenzione di partecipare alle prossime elezioni generali e ha proposto che la sua candidatura si sottoponga a primarie aperte oltre Podemos. L'eurodeputata e segretaria politica della formazione viola ha difeso che in quel processo possa partecipare qualsiasi cittadino, indipendentemente dal fatto che faccia parte o meno del partito.

L'annuncio è avvenuto durante un evento tenutosi nello spazio Larra di Madrid, di fronte a diverse centinaia di partecipanti. Montero ha utilizzato il suo intervento per anticipare le linee principali del suo progetto politico e ha chiuso il discorso confermando che vuole concorrere per la candidatura alla Presidenza del Governo.

La sua proposta implica aprire il meccanismo di elezione a persone estranee alla militanza di Podemos e persino permettere che altri aspiranti possano presentarsi alle primarie.

Primarie aperte oltre Podemos

Montero ha difeso che la leadership della candidatura non dovrebbe essere decisa esclusivamente tra gli iscritti della formazione.

Il suo approccio prevede delle primarie aperte a tutta la cittadinanza, sia per votare che per presentare candidature. La formula permetterebbe di tentare di costruire un progetto elettorale più ampio rispetto ai propri simboli di Podemos.

La proposta arriva in un momento in cui lo spazio situato a sinistra del PSOE continua a essere diviso e con diverse formazioni che esplorano alleanze in vista delle prossime elezioni generali.

Podemos ha insistito negli ultimi mesi sulla necessità di sollevare una candidatura con un'identità politica propria, ma Montero cerca ora di aggiungere un componente di apertura che permetta di attrarre persone e settori che non fanno parte dell'organizzazione.

Cinque assi per la sua candidatura

Durante l'evento, Montero ha presentato cinque grandi priorità su cui intende costruire il suo programma elettorale.

La prima è l'abitazione. L'eurodeputata ha difeso che l'abitazione deve essere destinata prioritariamente a residenza e non alla speculazione, e ha richiesto una riduzione dei prezzi. Ha anche proposto di limitare l'acquisto di abitazioni quando l'obiettivo sia esclusivamente speculativo.

Il secondo asse è il costo della vita. Montero sostiene che l'aumento dei prezzi sta deteriorando il potere d'acquisto delle famiglie e propone di collocare la riduzione delle spese quotidiane come una delle priorità della prossima legislatura.

Salario minimo di 1.800 euro e giornata di 30 ore

Il blocco lavorativo è uno dei progetti più ambiziosi avanzati questo sabato.

Montero ha difeso un salario minimo di 1.800 euro e una giornata lavorativa di 30 ore settimanali, con l'idea di ridurre il tempo dedicato al lavoro senza rinunciare a un miglioramento dei redditi.

La proposta andrebbe ben oltre i dibattiti tenuti durante questa legislatura sulla riduzione dell'orario e permetterebbe a Podemos di differenziare il suo programma sia dal PSOE che da altre formazioni della sinistra.

La eurodeputata ha inoltre collegato la situazione salariale con il prezzo della casa, dell'alimentazione e delle forniture di base, sostenendo che una parte crescente dei redditi familiari finisce per coprire queste spese.

Rifiuto all'aumento della spesa militare

La terza grande bandiera sarà la politica estera e di difesa.

Montero ha ribadito il suo rifiuto di aumentare la spesa militare e ha difeso che la Spagna non destini più risorse all'armamento. Ha anche messo nuovamente in discussione la partecipazione del paese a determinate strategie della NATO e la relazione commerciale con Israele.

Podemos ha trasformato negli ultimi anni questa posizione in uno dei suoi principali elementi di differenziazione rispetto al Governo e al resto delle forze progressiste.

La candidata intende mantenere quella linea in vista delle elezioni generali, collocando il pacifismo e l'opposizione all'escalation armamentistica al centro della sua campagna.

Casa, prezzi e distribuzione della ricchezza

Buona parte del discorso di Montero si è concentrata sulla concentrazione della ricchezza e sulla disuguaglianza.

La dirigente di Podemos ha difeso che i principali problemi economici non possono essere spiegati dando la colpa all'immigrazione, al femminismo o ad altri gruppi, ma prestando attenzione a come vengono distribuite le risorse e chi beneficia della crescita economica.

A partire da questa tesi, ha proposto che il programma elettorale deve recuperare questioni che considera fondamentali: poter pagare una casa, accedere a beni essenziali, disporre di tempo libero e avere servizi pubblici forti.

Il clima completa il programma iniziale

Il quinto asse sarà la protezione dell'ambiente e la lotta contro il cambiamento climatico.

Montero ha difeso che la transizione ecologica deve integrarsi insieme alle politiche sociali e ai servizi pubblici, evitando che le misure ambientali ricadano principalmente sulle famiglie con meno risorse.

In questo modo, il progetto annunciato questo sabato si articola attorno a cinque grandi blocchi: abitazione, costo della vita, pace, riduzione dell'orario di lavoro e salari, e protezione del pianeta.

Una candidatura ancora in attesa di alleanze

L'annuncio conferma che Montero vuole guidare una candidatura per le prossime elezioni generali, ma deve ancora essere definito con quale formula elettorale parteciperà infine.

Podemos ha mostrato la sua intenzione di costruire uno spazio più ampio, anche se mantiene forti differenze con Movimento Sumar e con alcune delle forze con cui ha condiviso la candidatura nel 2023.

La proposta di primarie aperte può ora diventare uno strumento per cercare di ampliare quello spazio senza limitare il processo alle strutture interne del partito.

Montero ha chiarito, almeno, la prima parte del movimento: vuole presentarsi alle elezioni generali e vuole che la candidatura venga decisa tramite un processo in cui possa partecipare chiunque, non solo i membri di Podemos.