Nuovo corso: così è distribuito il potere digitale nel Congresso

L'indice di Potere Digitale mette in evidenza che i partiti nati al calore delle reti e le formazioni nazionaliste segnano il ritmo digitale di fronte a un bipartitismo che cerca di recuperare terreno

EuropaPress 4868459 diputado movil sesion plenaria congreso diputados 14 diciembre 2022 madrid

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Il Congresso inaugura il periodo di sessioni e affronta la fase finale di questa XIV Legislatura con una foto digitale che lascia diverse letture. I deputati del Gruppo Misto, con Podemos in testa, guidano il racconto sui social. ERC e Junts riescono anche a trovarsi nella parte alta della classifica, mentre i gruppi del bipartitismo cercano di riorientare la loro strategia digitale. Così lo conferma il ranking di Poder Digital, l'applicazione sviluppata da Vinces che raccoglie e organizza informazioni pubbliche sull'attività digitale dei rappresentanti pubblici.

potere digitale

L'applicazione, sviluppata da Vinces, che puoi consultare su DEMÓCRATA, misura la capacità reale, il potere digitale, di un attore politico di connettersi con gli elettori e guidare la conversazione pubblica su X, Instagram e LinkedIn, espresso su una scala da 0 a 100.

L'indice si ottiene applicando la formula RIO (Regolarità, Interazioni e Originalità), che pondera aspetti chiave della sua presenza digitale: la dimensione e qualità del suo pubblico, l'impatto dei suoi messaggi e l'attività recente. Consulta qui il ranking in diretta.

Ranking:

  1. Gruppo Misto
  2. ERC
  3. EH Bildu
  4. Vox
  5. Sumar
  6. PSOE
  7. PP
  8. PNV

Il nazionalismo prende forza

Una settimana in più, il Gruppo Misto, composto da Podemos, BNG, UPN, Coalizione Canaria e Compromís, si colloca in cima alla classifica. Buona parte di questo risultato si spiega con l'impulso di Podemos, una formazione che fin dai suoi inizi ha fatto dei social media uno dei suoi principali spazi di comunicazione e mobilitazione.

Ma l'elevata attività digitale non si limita ai simpatizzanti di Podemos. Le comunità legate al BNG e Compromís si distinguono anche abitualmente per un'interazione con i loro rappresentanti superiore alla media.

All'interno del blocco di investitura, il secondo gruppo meglio posizionato è ERC. I repubblicani hanno nel loro portavoce, Gabriel Rufián, il loro principale attivo come dimostra la viralità delle sue interventi, sia sui propri profili che su quelli di altri utenti che le condividono e diffondono. Nel caso di Junts, sebbene il protagonismo sia più distribuito, Míriam Nogueras si erge come voce di spicco.

Da parte sua, EH Bildu ottiene un indicatore molto vicino a quello degli indipendentisti catalani. All'interno della battaglia interna nei Paesi Baschi, questo dato mette in evidenza che sebbene nei sondaggi la differenza con il PNV sia minima, sui social il verdetto sociale è chiaro.

Ranking Poder Digital |
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I nuovi partiti

Per quanto riguarda lo spazio a destra, Vox mantiene la leadership. Quelli di Santiago Abascal ottengono il punteggio più alto tra i grandi quattro partiti e si collocano davanti al PP, nonostante il Gruppo Popolare abbia molti più deputati.

Per quanto riguarda Sumar, l'esperienza elettorale mostra che i soci minoritari dei governi di coalizione tendono ad assumere un costo maggiore alle urne rispetto alla formazione che guida l'Esecutivo. Così è successo con Podemos dopo il suo ingresso nel primo Governo di coalizione con il PSOE, mentre resta da vedere quale effetto avrà sui sostegni di Sumar il suo passaggio per il Consejo de Ministros.

Tuttavia, la fotografia cambia quando si analizza il Poder Digital. Il Gruppo Plurinazionale ottiene una percentuale superiore a quella del Gruppo Socialista, socio maggioritario del Governo. Come già accadeva con Podemos, la formazione guidata da Yolanda Díaz è nata e cresciuta in un ecosistema segnato dai social media. Buona parte dei suoi membri mantiene, inoltre, profili digitali propri e riconoscibili, una caratteristica meno diffusa tra i rappresentanti dei due grandi partiti tradizionali.

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