La ministra della Salute, Mónica García, e la ministra dell'Inclusione, Sicurezza Sociale e Migrazioni, Elma Saiz, hanno richiesto di comparire al Congresso dei Deputati i prossimi 27 e 28 agosto, rispettivamente, con l'obiettivo di informare sulla situazione a Ceuta dopo la crisi migratoria registrata il passato 30 luglio. A questa iniziativa si è unita anche la ministra della Gioventù e dell'Infanzia, Sira Rego.
Fonti dei dipartimenti della Salute e dell'Inclusione hanno segnalato che questo lunedì è stata formalizzata nella Camera Bassa la richiesta per partecipare alle commissioni corrispondenti. Così, García interverrà davanti alla Commissione della Salute, mentre Saiz lo farà nella Commissione del Lavoro, Economia Sociale, Inclusione, Sicurezza Sociale e Migrazioni.
Da parte sua, la responsabile della Gioventù e dell'Infanzia ha presentato anch'essa la richiesta per comparire e offrire spiegazioni "al fine di garantire l'attenzione e la protezione dei diritti dei bambini, delle bambine e degli adolescenti non accompagnati che si trovano nella Città Autonoma di Ceuta", secondo quanto indicato da fonti del suo Ministero, sebbene non sia ancora stata fissata la data della sua intervento.
Risposta all'esigenza del PP
Queste comparizioni vengono annunciate poche ore dopo che il Partito Popolare ha richiesto la presenza delle tre ministre al Congresso affinché dettagliassero le misure adottate e giustificassero la loro assenza negli ultimi 16 giorni.
I 'popolari' hanno chiesto di convocare la Deputazione Permanente del Congresso —l'organo che continua operativo al di fuori dei periodi ordinari di sessione— affinché García, Saiz e Rego informino sulla gestione della situazione a Ceuta legata ai rispettivi dipartimenti.
Il PP richiede spiegazioni che vanno dal "collasso" sanitario che, a loro avviso, subisce la città autonoma, fino alle conseguenze delle decisioni in materia migratoria —tra cui, la regolarizzazione straordinaria—, così come l'attenzione ai migranti minorenni che rimangono nel territorio spagnolo.
Questo lunedì, Mónica García ha sostenuto che l'Esecutivo centrale è stato presente a Ceuta durante la crisi migratoria, rispondendo così al presidente della città autonoma, Juan Vivas, che aveva criticato la "passività" del Governo e richiesto di "analizzare e investigare" le possibili responsabilità del Marocco nell'origine della crisi.
La ministra della Sanità ha già respinto questo domenica che Ceuta si trovasse in una situazione di "collasso sanitario", anche se ha riconosciuto l'esistenza di aree "particolarmente tese", e ha situato in 5.800 il numero di migranti assistiti nella città autonoma dall'inizio dell'episodio migratorio.
Altre comparizioni di ministri per la crisi migratoria
Queste richieste si aggiungono a quelle già registrate venerdì scorso dal Governo al Congresso affinché, in periodo straordinario e su richiesta propria, compariscano i ministri Fernando Grande-Marlaska, José Manuel Albares, Margarita Robles e Félix Bolaños al fine di spiegare la crisi migratoria in cui sono entrati in Spagna più di 72.000 migranti irregolari provenienti dal Marocco.
La ministra della Difesa è convocata per martedì 25 agosto; il ministro della Presidenza, Giustizia e Relazioni con le Corti comparirà giovedì 27, lo stesso giorno della titolare della Sanità; e i responsabili degli Interni ed Esteri lo faranno venerdì 28, coincidendo con l'intervento di Elma Saiz, ciascuno nella commissione parlamentare che gli compete.