La titolare del Tribunale della Piazza numero 3 della Sezione di Istruzione del Tribunale di Prima Istanza di València ha processato 14 persone, tra cui un tenente colonnello che ha agito come interventore capo dell'Unità di Gestione Economica (UGE) nella 6ª Zona dell'Istituto Armato. Si indagano per presunti sovraccosti e altre irregolarità nei contratti di opere pubbliche destinati alla manutenzione e ristrutturazione delle strutture della Guardia Civile nella Comunitat Valenciana tra il 2018 e il 2022.
Secondo quanto dettagliato dal Tribunale Superiore di Giustizia della Comunitat Valenciana (TSJCV), tra gli accusati figurano anche un altro agente della Benemérita e diversi imprenditori legati a queste aggiudicazioni.
La magistrata apprezza, alla luce delle indagini effettuate, l'esistenza di "indizi razionali di criminalità" per la possibile commissione di reati di malversazione, abuso d'ufficio, falsità documentale, corruzione, traffico di influenze e appartenenza a gruppo criminale.
Di conseguenza, l'istruttore emette un'ordinanza di procedimento abbreviato, con la quale si dà per conclusa la fase di istruzione, e rimette gli atti alla Procura e alle accuse costituite affinché richiedano l'apertura del dibattimento con il corrispondente atto di accusa, l'archiviazione della causa o, in forma eccezionale, la pratica di indagini complementari.
Nella stessa ordinanza, datata questo lunedì 20 luglio e impugnabile in riforma e/o appello, la giudice esclude dal procedimento altri due indagati e dispone per loro l'archiviazione provvisoria, come precisa l'Alto Tribunale valenciano.
La risoluzione giudiziaria segnala che il principale accusato, il citato tenente colonnello, si sarebbe approfittato della sua posizione come capo della UGE e della fiducia concessa dai suoi superiori per "creare a suo favore una rete di imprenditori e società attraverso le quali ha potuto manipolare l'opera pubblica della Guardia Civile".
Tra le presunte irregolarità rilevate, la giudice menziona il frazionamento indebito di fatture per eludere i controlli amministrativi, l'aggiudicazione reiterata di contratti a società legate a un medesimo imprenditore e l'emissione di fatture per importi molto superiori al valore reale dei lavori o, addirittura, per lavori che non sono mai stati eseguiti.
Secondo i rapporti dell'Agenzia Valenciana Antifrode e degli Affari Interni della Direzione Aggiunta Operativa della Guardia Civil, in alcune interventi i sovraccosti avrebbero raggiunto intorno al 200%, e il danno totale per le casse pubbliche si cifra in decine di migliaia di euro.
"RETE DI CORRUZIONE SISTEMICA"
Il decreto raccoglie anche indizi sull'esistenza di una "presunta rete di corruzione sistemica" guidata dal tenente colonnello per "arricchire il suo patrimonio immobiliare" nella località valenciana di Siete Aguas, mediante la realizzazione di opere private nella sua abitazione a carico di diversi fornitori che risultavano aggiudicatari dei contratti pubblici.
Inoltre, si fa riferimento all'"opacità finanziaria" nell'acquisto di parte di quegli immobili, per il pagamento di somme in contante "senza tracciabilità bancaria né supporto documentale di origine".