La sinistra situata a sinistra del PSOE migliorerebbe il suo risultato in seggi se si presentasse unita alle prossime elezioni generali, ma questa unità non basterebbe per riproporre una maggioranza alternativa contro PP e Vox.
Questa è la conclusione comune di due simulazioni pubblicate da La Razón e El Español a partire da sondaggi di NC Report e SocioMétrica. Entrambe analizzano cosa accadrebbe se Sumar, Podemos e altre forze di sinistra tentassero di ricomporre lo spazio prima delle prossime elezioni generali.
La Razón, insieme a NC Report, propone vari scenari di coalizione. Il più ampio -Sumar, Podemos, ERC, EH Bildu e BNG- passerebbe da una forbice di 25-27 seggi separatamente a tra 34 e 38 deputati se si presentassero insieme.
El Español, con SocioMétrica, analizza un'ipotesi più concreta: una candidatura guidata da Gabriel Rufián insieme a Sumar e Podemos. Questa piattaforma otterrebbe 37 seggi, ma non impedirebbe a PP e Vox di conservare un'ampia maggioranza assoluta con 195 deputati.
L'unità migliora il risultato, ma non cambia la maggioranza
I due sondaggi indicano la stessa direzione: la frammentazione penalizza la sinistra e l'unità migliora la sua traduzione in seggi.
Il motivo è nel sistema elettorale. In molte province piccole e medie, presentarsi divisi può lasciare fuori dalla ripartizione candidature che accumulano voti sufficienti a livello nazionale. Una lista congiunta concentra i sostegni, supera meglio le soglie effettive e compete con più opzioni per gli ultimi seggi.
Ma il miglioramento non è sufficiente per cambiare il blocco vincente. Sia nella simulazione di NC Report che in quella di SocioMétrica, PP e Vox rimarrebbero al di sopra della maggioranza assoluta.
Lo scenario di La Razón: fino a 38 seggi se si uniscono Sumar, Podemos, ERC, EH Bildu e BNG
L'analisi di La Razón con NC Report parte da uno scenario senza un ampio accordo.
In questa ipotesi, Sumar otterrebbe tra 8 e 10 seggi, ERC si fermerebbe a 7, EH Bildu a 6, Podemos tra 2 e 3 e il BNG salirebbe a 2. Nel complesso, lo spazio sommerebbe tra 25 e 27 deputati e il 13,9% dei voti.
La situazione cambia se si verifica una coalizione ampia tra Sumar, Podemos, ERC, EH Bildu e BNG. Con gli stessi voti, questo blocco passerebbe a una forbice tra 34 e 38 seggi.
Il guadagno sarebbe tra 7 e 13 deputati solo per presentarsi congiuntamente.
Sumar e Podemos insieme migliorerebbero già la ripartizione
La Razón analizza anche uno scenario intermedio: che Sumar e Podemos tornino a presentarsi insieme, ma senza integrare ERC, EH Bildu e BNG.
In quel caso, la somma di Sumar e Podemos passerebbe dai 10-13 seggi che otterrebbero separatamente a una forbice tra 18 e 20 deputati.
Il miglioramento sarebbe significativo, anche se ancora lontano dai 31 seggi ottenuti da Sumar alle elezioni generali del 2023, quando Podemos si presentò all'interno della coalizione.
Questo scenario avrebbe anche un effetto su PP e Vox: l'unione di Sumar e Podemos potrebbe sottrarre tra 3 e 11 deputati al blocco di destra, secondo la simulazione.
L'"operazione Rufián" raggiungerebbe 37 seggi
La simulazione pubblicata da El Español con SocioMétrica dà un nome proprio a un'ipotesi diversa: una candidatura guidata da Gabriel Rufián insieme a Sumar e Podemos.
Secondo questo sondaggio, la cosiddetta "operazione Rufián" otterrebbe il 13,3% dei voti e 37 seggi al Congresso. Sarebbe la quarta forza nazionale, dietro a PP, PSOE e Vox.
La piattaforma assorbirebbe i 10 deputati che attualmente sommerebbero Sumar e Podemos separatamente, ma otterrebbe anche seggi provenienti da altri spazi: 14 verrebbero dal PSOE, 10 da PP e Vox e 3 da ERC e Junts.
Il PSOE sarebbe il principale danneggiato nell'ipotesi di SocioMétrica
La grande differenza tra i due approcci sta nell'impatto sul PSOE. Nella simulazione di SocioMétrica, la candidatura di Rufián riordinerebbe lo spazio della sinistra, ma lo farebbe a costo di indebolire il PSOE. I socialisti passerebbero da 103 deputati nello scenario base a 89 seggi.
Questo risultato collocherebbe il PSOE al suo secondo peggior risultato della democrazia, solo al di sopra degli 85 seggi ottenuti nel 2016.
La lettura è chiara: una candidatura di sinistra forte potrebbe migliorare la performance dello spazio alternativo, ma assorbirebbe anche voti socialisti e ridurrebbe il peso parlamentare del PSOE.
PP e Vox continuerebbero con la maggioranza assoluta
La chiave politica è che nessuna delle due simulazioni permette una maggioranza alternativa.
Nello scenario di SocioMétrica pubblicato da El Español, PP e Vox scenderebbero rispetto allo scenario senza candidatura di Rufián, ma continuerebbero a sommare 195 seggi.
Il PP passerebbe da 147 a 141 deputati, e Vox da 58 a 54. Insieme perderebbero 10 seggi, ma continuerebbero 19 al di sopra della maggioranza assoluta.
La sinistra guadagna efficienza, non maggioranza
Il punto comune tra La Razón e El Español è che la sinistra guadagnerebbe efficienza elettorale se riducesse la sua frammentazione.
Uno spazio unito può contendersi gli ultimi seggi in province dove diverse candidature separate rimangono al di sotto della soglia pratica. Può anche migliorare la sua posizione come quarta forza ed evitare che EH Bildu, Sumar o Podemos competano tra loro per uno spazio ridotto.
Ma questa efficienza non compensa il regresso del PSOE né il vantaggio accumulato di PP e Vox.
Il dilemma per Sumar e Podemos
Per Sumar e Podemos, le simulazioni lasciano una conclusione scomoda: separati perdono forza; insieme migliorano, ma non recuperano il livello del 23J.
La Razón calcola che una candidatura congiunta di Sumar e Podemos raggiungerebbe tra i 18 e i 20 seggi. El Español, nella sua ipotesi di piattaforma con Rufián, eleva lo spazio fino a 37 deputati, ma con una struttura molto più ampia e con effetti sul PSOE, ERC e Junts.
Il problema politico è che la formula più efficace in termini di seggi può essere anche la più difficile da concordare.
ERC, EH Bildu e BNG non hanno lo stesso incentivo
L'ipotesi di una grande coalizione di sinistra con partiti sovranisti incontra ostacoli evidenti.
ERC, EH Bildu e BNG sono forze forti nei loro territori e hanno incentivi propri per mantenere marchio, profilo politico e autonomia parlamentare.
Inoltre, integrare forze statali e sovraniste in una stessa piattaforma obbligherebbe a risolvere questioni programmatiche molto sensibili, come il diritto all'autodeterminazione, la relazione con il PSOE o la strategia di investitura.
Rufián trasforma il dibattito in una questione di leadership
L'ipotesi di Gabriel Rufián aggiunge un elemento nuovo: la leadership.
Non si tratta solo di se Sumar e Podemos debbano concorrere insieme. L'operazione proposta da SocioMétrica immagina una piattaforma con un volto riconoscibile, capacità di attrarre voto sovranista e ambizione di occupare lo spazio della sinistra alternativa.
Questo movimento potrebbe mobilitare gli astensionisti e concentrare il voto disperso. Ma metterebbe anche sotto pressione il PSOE, ERC e il resto delle forze territoriali.
Il PSOE rimane intrappolato tra due rischi
Per il PSOE, il dilemma è complesso.
Se Sumar, Podemos e il resto dello spazio concorrono divisi, il blocco progressista perde seggi per frammentazione e PP e Vox beneficiano della ripartizione.
Ma se emerge una candidatura unitaria forte alla sua sinistra, il PSOE può perdere ancora più deputati per trasferimento diretto di voto.
La simulazione di SocioMétrica è particolarmente dura su questo punto: l'operazione Rufián eleverebbe a 37 seggi il nuovo blocco, ma lascerebbe il PSOE a 89.
Il confronto tra i due sondaggi
La Razón ed El Español non misurano esattamente la stessa cosa, ma descrivono lo stesso problema di fondo.
La Razón analizza l'effetto meccanico di diverse coalizioni sulla ripartizione dei seggi. La sua conclusione è che Sumar, Podemos, ERC, EH Bildu e BNG potrebbero guadagnare tra 7 e 13 deputati se si presentassero insieme.
El Español misura un'ipotesi politica concreta: una piattaforma guidata da Rufián insieme a Sumar e Podemos. La sua conclusione è che otterrebbe 37 seggi, ma non impedirebbe una maggioranza assoluta di PP e Vox.
L'idea condivisa è chiara: la sinistra può migliorare se si unisce, ma il deterioramento del PSOE e il vantaggio del blocco PP-Vox rimangono troppo grandi.
Scenari di unità della sinistra
| Fonte | Scenario analizzato | Risultato stimato | Effetto principale |
|---|---|---|---|
| La Razón / NC Report | Sumar, Podemos, ERC, EH Bildu e BNG separati | 25-27 seggi | Frammentazione dello spazio a sinistra del PSOE |
| La Razón / NC Report | Sumar + Podemos insieme | 18-20 seggi | Miglioramento rispetto alla presentazione separata |
| La Razón / NC Report | Sumar + Podemos + ERC + EH Bildu + BNG | 34-38 seggi | Guadagno da 7 a 13 deputati per concentrazione del voto |
| El Español / SocioMétrica | "Operazione Rufián" con Sumar e Podemos | 37 seggi | Quarta forza nazionale, ma senza impedire la maggioranza di PP e Vox |
Impatto dell'"operazione Rufián" secondo SocioMétrica
| Indicatore | Dato |
|---|---|
| Voto stimato della candidatura | 13,3% |
| Seggi stimati | 37 |
| Seggi che verrebbero dal PSOE | 14 |
| Seggi che verrebbero da PP e Vox | 10 |
| Seggi che verrebbero da ERC e Junts | 3 |
| Risultato del PSOE in questo scenario | 89 seggi |
| Risultato congiunto di PP e Vox | 195 seggi |