I furti di olive calano di oltre il 40% nelle ultime due campagne in Extremadura

I furti di olive in Extremadura scendono di oltre il 40% in due campagne, grazie al dispositivo della Guardia Civil e a maggiori controlli di tracciabilità.

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Il delegato del Governo in Extremadura, José Luis Quintana, ha sottolineato che i furti di olive sono diminuiti di oltre il 40 percento durante le ultime due campagne, e ha messo in valore il lavoro svolto dalla Guardia Civil per ottenere questa diminuzione.

In relazione alla Junta di Sicurezza tenutasi questo giovedì ad Almendralejo, ha spiegato che in quella riunione sono stati esaminati i dati della campagna precedente. In quell'analisi si è constatato che, mentre nelle ultime due campagne non è stato registrato alcun furto dichiarato di uva, nel caso delle olive i furti sono diminuiti di oltre il 40 percento.

Di fronte a questa differenza, è stata messa in discussione "perché si rubano le olive e non si ruba l'uva" e ha sottolineato che ha "una causa", che collega al fatto che l'uva "va sempre in una cantina dove viene trasformata", mentre le olive "se vanno a posti c'è un rischio maggiore".

"Perché le cose che si rubano è perché abbiano uscita nel mercato, se non hanno uscita nel mercato, non si rubano. Questa è una riflessione che io lascio lì e noi, come Amministrazione Generale dello Stato e, in questo caso, la Guardia Civil, quello che tentiamo è prevenire ogni tipo di furti, in questo caso delle olive", ha manifestato, sottolineando inoltre la necessità di "non abbassare la guardia" con nessun altro prodotto, con l'obiettivo di prevenire i reati "e, certamente, cercare che sia il minimo possibile".

Ha avvertito che, mentre continueranno ad esistere posti di compravendita di olive, "abbiamo un rischio", dato che "mentre qualcuno compra quell'oliva abbiamo un rischio". In questo contesto, ha ricordato che la Junta di Extremadura ha approvato lo scorso anno un decreto che regola la tracciabilità di questo prodotto nella comunità, "che ha dato il suo beneficio", anche se considera che si dovrebbe avanzare "molto più lontano per cercare di evitarlo".

"Perché non si rubano altri prodotti? È la domanda che dovremmo farci. Il pomodoro non si ruba, siamo in piena campagna. Non si ruba l'uva. Quindi, questa è la domanda che dovremo farci", ha ribadito, difendendo il miglioramento della sicurezza all'interno delle competenze di ogni amministrazione e sottolineando che si tratta di un alimento per il quale, a suo avviso, "tutti i controlli che vanno indirizzati alla tracciabilità difendono il settore".

Riguardo al dispiegamento della Guardia Civil, ha precisato che il dispositivo sarà lo stesso di quello dell'anno scorso, dato che "ha funzionato". Allo stesso tempo, ha ricordato che il monitoraggio di "dove va l'oliva" e il controllo della sua tracciabilità non è competenza diretta dello Stato, il cui ruolo si concentra sulla prevenzione. Per questo motivo, è stata convocata questa Giunta di Sicurezza "per cercare di minimizzare il più possibile i possibili furti".

Quintana ha rilasciato queste dichiarazioni a domande dei media durante la sua visita a Casas de Millán, dove si è recato per conoscere di persona i danni causati dal recente incendio boschivo registrato nella zona.