La Spagna affronta questo venerdì una nuova giornata segnata dall'evoluzione di vari incendi forestali di grande magnitudine. Il fuoco di Niebla, a Huelva, è peggiorato nelle ultime ore nella zona di Aznalcóllar e le fiamme hanno raggiunto nuove aree del comune, mentre l'incendio di Las Peñas de Riglos, a Huesca, continua a essere particolarmente preoccupante per la sua prossimità al complesso storico di San Juan de la Peña.
A questi due grandi focolai si aggiunge l'incendio di Caboalles de Abajo, a León, che ha costretto ad attivare il livello 2 e un preallerta di evacuazione per la vicinanza delle fiamme al paese. Il fronte che minacciava direttamente le abitazioni è stato contenuto durante la notte, anche se l'operativo continua dispiegato.
Niebla peggiora ad Aznalcóllar e avanza verso nuove zone
L'incendio forestale dichiarato nel paraje de Raboconejo, nel comune di Niebla, continua a essere il principale focolaio di preoccupazione in Spagna. Il fuoco ha già colpito più di 31.000 ettari e mantiene vari fronti attivi, mentre il dispositivo di emergenza continua in Situazione Operativa 2.
La principale novità delle ultime ore si trova nella provincia di Siviglia. La situazione è peggiorata nel comune di Aznalcóllar, dove le fiamme hanno raggiunto nuove zone come El Campillo e Madroñalejo. I servizi di emergenza hanno inoltre attivato misure preventive in fattorie e abitazioni isolate vicine alle aree colpite.
L'avanzamento del fuoco mantiene sfollate centinaia di persone. L'ultimo bilancio disponibile colloca a 658 il numero di persone che rimangono in situazione di allontanamento preventivo. L'operativo continua a lavorare sui diversi fronti e la Giunta mantiene attivata l'emergenza a causa del rischio per popolazioni, infrastrutture e vie di comunicazione.
L'evoluzione durante la notte è stata particolarmente impegnativa nel fianco est. Allo stesso tempo, la zona nord e nord-ovest è riuscita a consolidarsi dopo i lavori effettuati negli ultimi giorni, mentre il settore sud mantiene punti di attività e costringe a intensificare la vigilanza vicino ad alcune abitazioni.
Las Peñas de Riglos si avvicina a San Juan de la Peña
L'incendio di Las Peñas de Riglos, a Huesca, mantiene anche una situazione critica dopo essersi avvicinato nelle ultime ore ai monasteri Vecchio e Nuovo di San Juan de la Peña.
Il fuoco ha già devastato più di 9.000 ettari, secondo gli ultimi bilanci diffusi, e ha costretto a evacuare circa 900 persone da una dozzina di località, oltre a provocare confinamenti e chiusure di strade. La complicata orografia, le alte temperature e il vento hanno reso difficile la contenimento delle fiamme.
La prossimità dell'incendio al complesso storico ha costretto a rafforzare le misure di protezione del patrimonio. La Unità Militare di Emergenza ha partecipato alla rimozione di resti ossei, pezzi storici e altri beni che sono stati trasferiti al Museo di Huesca a causa del rischio rappresentato dalla vicinanza del fuoco.
Durante il pomeriggio di giovedì, il fronte è arrivato ad avvicinarsi pericolosamente al Monastero Nuovo. L'operativo ha effettuato un fuoco tecnico per proteggere l'edificio e ha riuscito a evitare che le fiamme raggiungessero il complesso monastico. La priorità continua a essere mantenere le linee di difesa e proteggere sia il patrimonio che le popolazioni circostanti.
L'incendio rimane in Situazione Operativa 2, livello 2, e continua a mobilitare mezzi del Governo dell'Aragona, la UME, servizi provinciali e municipali e risorse fornite dal Ministero per la Transizione Ecologica. La Guardia Civil mantiene inoltre aperta l'indagine sull'origine del fuoco, dopo aver arrestato un uomo di 28 anni per la sua presunta relazione con l'incendio.
Caboalles de Abajo mantiene il livello 2 a León
La provincia di León aggiunge da questo giovedì un altro incendio rilevante. Il fuoco dichiarato nei monti di Caboalles de Abajo, nel comune di Villablino, ha costretto ad attivare il livello 2 di emergenza a causa della rapida evoluzione delle fiamme e della loro prossimità alla località.
La situazione è arrivata a provocare una preallerta di evacuazione e lo sgombero preventivo dei residenti dei quartieri di San Juan e Las Trapiechas. Successivamente, i residenti hanno potuto tornare alle loro abitazioni dopo che il fronte che minacciava direttamente la zona abitata è stato contenuto.
L'incendio è iniziato durante il pomeriggio di giovedì e ha avanzato rapidamente spinto da raffiche di vento fino a 40 chilometri all'ora. L'operativo ha potuto contare su diversi mezzi aerei e circa una ventina di unità terrestri, mentre i lavori si concentravano sull'evitare che le fiamme raggiungessero un pineta vicina.
Anche se l'evoluzione ha permesso di sollevare le misure più restrittive sulla popolazione, l'incendio continua all'interno del bilancio dei focolai aperti e sotto sorveglianza. La priorità è completare la perimetrazione e evitare nuove riproduzioni.
Altri incendi rimangono aperti in diversi punti
La situazione non si limita ai tre grandi focolai che concentrano l'attenzione. I bilanci autonomici mantengono altri incendi aperti, anche se con un'evoluzione diversa e, in alcuni casi, già stabilizzati o controllati.
In Castellví de la Marca, Barcellona, l'incendio dichiarato nella zona del Castellot rimane stabilizzato dopo aver colpito circa otto ettari. Il fuoco ha costretto a confinare per diverse ore quattro urbanizzazioni, una misura che è stata successivamente sollevata al migliorare le condizioni.
Continuano anche a figurare nei registri incendi che hanno perso intensità o sono stati stabilizzati. Questa circostanza fa sì che il numero di fuochi aperti nei bilanci non equivalga al numero di incendi che stanno avanzando attivamente, poiché ogni comunità mantiene i propri criteri e tempi per dichiarare un fuoco controllato o estinto.
L'evoluzione di Niebla, Las Peñas de Riglos e Caboalles de Abajo concentra ora buona parte dell'attenzione dei dispositivi di emergenza, mentre il resto degli incendi continua sotto sorveglianza dei servizi autonomici.
La Spagna mantiene un rischio molto elevato di incendi
La situazione si sviluppa in uno scenario meteorologico particolarmente sfavorevole, con alte temperature, bassa umidità e secchezza accumulata in ampie zone del paese. Queste condizioni mantengono elevato il rischio di nuove propagazioni e complicano i lavori di estinzione.
Gli ultimi dati provvisori del Ministero per la Transizione Ecologica collocano in 226.391 ettari la superficie colpita da incendi boschivi in Spagna dall'inizio del 2026. Il paese accumula inoltre 43 grandi incendi boschivi, quelli che superano i 500 ettari.