Marocco blinda il confine con Ceuta in vista della convocazione del 15 agosto e la Spagna eleva il dispositivo

Centinaia di poliziotti e militari marocchini si dispiegano a Fnideq, mentre la Spagna mantiene migliaia di effettivi tra Polizia, Guardia Civil e Esercito

3 minuti

marruecos ceuta 15 agosto
Aggiungi DEMOCRAT su Google

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

3 minuti

Continua la preoccupazione per il possibile nuovo tentativo di arrivo massiccio di immigrati a Ceuta. Marocco ha rinforzato il dispositivo di sicurezza al confine in vista della convocazione diffusa sui social media per questo 15 agosto. Il dispiegamento si concentra specialmente a Fnideq, dove le autorità marocchine hanno aumentato la presenza di poliziotti e militari e hanno rinforzato il perimetro di confine.

La Spagna mantiene anche un dispositivo straordinario a Ceuta, che è stato ampliato negli ultimi giorni. Il dispiegamento raggiunge circa 1.600 poliziotti e guardie civili, oltre a circa 2.000 militari. L'Interno ha incorporato nuovi agenti di Polizia Nazionale e la Guardia Civile mantiene misure per garantire la disponibilità dei suoi effettivi di fronte al rischio di un nuovo tentativo.

Marocco blinda Fnideq e agisce sui convocatori

Le autorità marocchine hanno rinforzato le barriere con nuovi elementi di protezione e hanno dispiegato effettivi in diversi punti dell'ambiente di Fnideq. Sono anche avvenuti arresti di persone a cui si attribuisce la promozione degli appelli per recarsi al confine.

Il movimento di Rabat introduce un elemento nuovo rispetto alla situazione analizzata negli ultimi giorni: la risposta non si limita a controllare il perimetro, ma si rivolge anche contro coloro che promuovono le convocazioni.

La Spagna mantiene un dispositivo che supera quello dei giorni successivi al 30 luglio

Il rinforzo spagnolo ha continuato anche dopo il dispiegamento iniziale. L'Interno ha inviato questa settimana una ventina di agenti della Brigata Centrale di Stranieri e Frontiere per accelerare le procedure relative ai migranti che rimangono a Ceuta e ha annunciato l'arrivo di altri 45 effettivi dell'Unità di Prevenzione e Reazione. A questi si aggiungono i rinforzi polizieschi, della Guardia Civile e delle unità marittime e aeree dispiegate in precedenza.

La Guardia Civile, inoltre, ha ristretto nuovi permessi, vacanze e licenze degli agenti destinati a Ceuta e Melilla per mantenere la capacità operativa. La misura è stata adottata di fronte allo scenario di rischio legato alla convocazione del 15 agosto. In parallelo, la presenza militare rimane rinforzata nella città autonoma.

Marlaska eleva il messaggio di dissuasione

Il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha accompagnato il rinforzo operativo con un messaggio rivolto a coloro che potrebbero stare considerando di partecipare alla convocazione. Marlaska ha avvertito contro le promesse delle mafie e ha difeso che le persone che rimarranno a Ceuta dopo un ingresso irregolare saranno sottoposte alle procedure corrispondenti, senza che l'arrivo irregolare comporti una via per la loro regolarizzazione o trasferimento nella Penisola, salvo le situazioni che richiedono una protezione specifica.

Il ministro ha anche ribadito che Ceuta e Melilla sono spagnole, dopo le dichiarazioni del titolare della Giustizia marocchina in cui ha nuovamente rivendicato entrambe le città. La ministra della Difesa, Margarita Robles, ha mantenuto lo stesso messaggio durante la sua recente visita a Ceuta, in un momento in cui la tensione politica si somma al rinforzo della sorveglianza di frontiera.

La rete di mobilitazione è cambiata dal 30 luglio

Il dispiegamento delle autorità si verifica su un scenario diverso rispetto a quello che esisteva prima della entrata massiccia a Ceuta di fine luglio. Golden Owl, un'azienda tecnologica del Parco Scientifico di Alicante specializzata nella trasformazione di grandi volumi di dati in intelligenza aziendale.

L'analisi indica che alcuni dei gruppi più visibili hanno smesso di funzionare dopo la pressione esercitata su di loro e che l'attività si è spostata verso comunità meno evidenti. Questo significa che la mobilitazione può risultare ora più difficile da localizzare nelle reti aperte, anche se l'esistenza di una convocazione per il 15 agosto mantiene lo scenario di rischio che le autorità stanno cercando di prevenire.