Geroa Bai propone di ufficializzare l'euskera in tutta Navarra e sottoporre la riforma della Lorafna a referendum

Geroa Bai vuole che l'euskera sia ufficiale in tutta Navarra e che la riforma della Lorafna sia sottoposta a referendum vincolante della cittadinanza navarrese.

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Geroa Bai ha proposto che l'euskera diventi lingua ufficiale in tutto il territorio navarrese, che i cittadini possano ratificare una eventuale riforma della legge organica di Reintegrazione e Miglioramento del Regime Fiscale di Navarra (Lorafna) e che il Parlamento regionale assuma la capacità di avviare quel cambiamento normativo, una facoltà che attualmente spetta solo al Governo di Navarra.

La coalizione ha reso noto questo giovedì, in una conferenza stampa, le linee guida che difenderà nella commissione del Parlamento di Navarra incaricata dell'aggiornamento della Lorafna, per la quale i gruppi parlamentari hanno tempo fino al 29 settembre.

Il presidente del Legislativo regionale e parlamentare di Geroa Bai, Unai Hualde, insieme con il portavoce del gruppo, Pablo Azcona, hanno dettagliato le dieci proposte chiave che diventeranno le conclusioni che la formazione registrerà in detta commissione.

In questo contesto, Hualde ha sottolineato che "è ora di riconoscere che l'euskera, lingua propria di Navarra insieme con il castigliano, abbia il carattere di lingua ufficiale nell'insieme della Comunità regionale di Navarra".

Interrogato sulle possibilità di raggiungere un ampio accordo attorno a questa idea, Unai Hualde ha indicato che il Partito Socialista "ha assunto nelle ultime settimane qualcosa che era già riconosciuto nella legge regionale dell'euskera, che è una lingua propria di Navarra, e essendo così, ciò che è coerente è che sia ufficiale in tutta Navarra, e che quel status permetta di fare delle politiche di speciale protezione all'euskera". A suo avviso, "Non ha senso che il Governo spagnolo del Partito Socialista stia difendendo l'ufficialità dell'euskera in Europa e tuttavia, lì dove riconosce che è una lingua propria, in Navarra, non venga difesa".

Un'altra delle idee centrali di Geroa Bai per la riforma della Lorafna è che "i cittadini navarresi" si pongano "al centro" del processo. In questa linea, Pablo Azcona ha sostenuto che "la nuova Lorafna deve necessariamente basarsi sulla libera volontà democratica dei cittadini navarresi" e che "quel nuovo quadro a partire da una riforma sostanziale della attuale Lorafna deve essere ratificato dai cittadini navarresi, il che comporterebbe un plus di legittimità sulla norma attuale".

Azcona ha ribadito inoltre che "la singolarità del nostro regime forale è compatibile con la profonda democrazia e non può giustificare che nel pieno XXI secolo la cittadinanza della nostra Comunità forale non abbia voce, costituendo un'ingiustificabile eccezione nell'ambito autonomico dello Stato spagnolo".

Tra le proposte figura anche l'inclusione di "misure che rafforzino le istituzioni previste nella Lorafna, a partire dal Parlamento stesso, Governo, Presidenza della Comunità forale e altre che sono state incorporate nella realtà istituzionale della Comunità come il Difensore del Popolo, la Camera dei Conti o il Consiglio di Trasparenza". In questo ambito, la coalizione vede "indispensabile raccogliere la potestà affinché il Parlamento di Navarra, come istituzione rappresentativa della cittadinanza navarrese, abbia capacità diretta di promuovere la riforma della Lorafna, come avviene nell'ambito degli statuti autonomici".

Hualde ha dettagliato ugualmente l'intenzione di "rafforzare meccanismi di collaborazione per approfondire" nelle relazioni con i territori vicini "dalla realtà istituzionale e politica propria di Navarra, specialmente nei casi in cui esistano legami storici, culturali e linguistici speciali", facendo riferimento alla Comunità Autonoma Basca, alla Comunità di Iparralde e al Dipartimento dei Pirenei Atlantici.

Inoltre, Geroa Bai punta su una presenza "forte" di Navarra nell'ambito europeo, promuovendo che disponga di "voce e voto nell'Ecofin come regione con un proprio Ministero delle Finanze" e un coinvolgimento rilevante in forum come la Macroregione dell'Arco Atlantico.

La formazione propone inoltre di introdurre un linguaggio inclusivo nella Lorafna per evitare qualsiasi discriminazione di genere e rendere visibili "tutte le persone", così come incorporare un catalogo di diritti e doveri della cittadinanza navarrese al fine di "garantire il nostro modello sociale e democratico".

Sul piano competenziale, la coalizione difende l'ampliamento delle attribuzioni di Navarra per poter affrontare sfide come la lotta contro il cambiamento climatico, la trasformazione digitale, l'intelligenza artificiale, l'invecchiamento demografico, i flussi migratori o la necessità di "blindare la democrazia di fronte agli autoritarismi".

Un'altra delle chiavi che propone Geroa Bai è "garantire una relazione Navarra-Stato sostenuta sul principio di bilateralità reale ed efficace, con rispetto a un regime forale che, come già riconosciuto, non può essere modificato unilateralmente ma che non può neanche essere svuotato con erosioni competenziali o con il frequente ricorso giurisdizionale da parte dello Stato".

La coalizione considera inoltre che il preambolo vigente della Lorafna "obbedisce a una determinata visione storicista e identitaria" e propone "sfruttare questa riforma per sostituirlo con un preambolo in accordo con la realtà della Navarra plurale in cui viviamo".

Come orizzonte politico, Unai Hualde ha espresso il suo desiderio che il Parlamento di Navarra chiuda la legislatura con un accordo che comporti "un mandato al Governo di Navarra per intraprendere la riforma, che sarebbe ragionevole per tempi che si affrontasse nella prossima legislatura".

In relazione alla proposta del Governo di Navarra di ammorbidire le restrizioni alla facoltà della Presidenza dell'Esecutivo di anticipare le elezioni, Hualde ha indicato che il suo partito sta ancora studiando l'impostazione, anche se ha ammesso che "potrebbe avere senso" e che "sembra che mantenere quelle limitazioni non abbia senso alla luce di ciò che accade in altri statuti".