DWS vende quasi completamente il capitale di eDreams dopo aver ridotto al minimo la sua partecipazione

DWS riduce quasi a zero la sua partecipazione in eDreams dopo un'intensa attività azionaria e in pieno ciclo di record di profitti per entrambe le compagnie.

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DWS Investment, la gestore di fondi di Deutsche Bank, ha ridotto praticamente a zero la sua presenza nel capitale di eDreams, abbassando la sua partecipazione dal 3,595% precedente allo 0,174% attuale, un pacchetto valutato intorno a 1.083 euro, secondo quanto risulta dai registri della Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV).

In dettaglio, la società ha rinunciato alla maggior parte dei suoi diritti di voto legati alle azioni dell'agenzia di viaggi 'online' e conserva unicamente 196.000 titoli, il cui valore complessivo ammonta a 1.083 euro al prezzo vigente nel mercato.

La posizione di DWS si strutturava esclusivamente mediante diritti di voto diretti e indiretti, in modo che non conta più su esposizione attraverso strumenti finanziari aggiuntivi.

La gestore di Deutsche Bank ha protagonizzato numerosi movimenti nell'azionariato di eDreams nel corso dell'anno, arrivando a controllare fino all'8,263% del capitale, il suo livello più alto dalla fine del 2025.

Attualmente, il nucleo di azionisti rilevanti della compagnia spagnola è formato da Polus Capital (30,3%), Permira (21,2%) e Bybrook Capital Master Fund (18,3%).

eDreams presenterà il 1 settembre i risultati del primo trimestre del suo esercizio fiscale 2027, dopo aver chiuso l'esercizio precedente con un utile annuale record di 52,2 milioni di euro, sostenuto dal miglioramento delle sue previsioni per i membri 'prime' e l'Ebitda 'cash'.

Per l'esercizio fiscale 2027, l'azienda prevede di raggiungere 8,5 milioni di abbonati, con 600.000 nuove iscrizioni nette, oltre a un Ebitda rettificato, prima degli investimenti, di 167 milioni di euro.

Parallelamente, DWS ha registrato il miglior primo semestre della sua storia ottenendo un utile netto di 501 milioni di euro nei primi sei mesi del 2026, il che rappresenta un incremento del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.