Italia attiva assistenza consolare di emergenza dopo la misura della Spagna

Italia dispiega assistenza consolare di emergenza per i suoi cittadini dopo il ripristino temporaneo dei controlli di frontiera della Spagna.

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Il Ministero degli Affari Esteri italiano ha informato questo sabato dell'attivazione di un dispositivo speciale di assistenza consolare di emergenza di fronte a quello che la Farnesina definisce nella sua nota come "la misura di rappresaglia del Governo di Sánchez di ripristinare i controlli alle frontiere interne per i viaggiatori provenienti dall'Italia".

Attraverso un comunicato sui social media, Esteri ha attivato un canale specifico di Whatsapp denominato "Unità di Crisi - Spagna", concepito esclusivamente per centralizzare e velocizzare la gestione delle pratiche consolari relative a questa situazione.

Il dipartimento diplomatico sottolinea inoltre che la sala operativa della citata Unità di Crisi Rafforzata rimane ora attiva ininterrottamente, 24 ore su 24, al numero (+39 06 36225). Inoltre, ribadisce i numeri di emergenza dei suoi consolati a Madrid (+34 629 842287) e Barcellona (+34 659 790266), così come quello del viceconsolato a Tenerife (+34 630 051176), per assistere i cittadini italiani colpiti.

Il Governo spagnolo ha deciso ieri sera di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne di porti e aeroporti per i viaggiatori che arrivano dall'Italia, dopo che il Governo di Giorgia Meloni si è rifiutato di sollevare la sospensione applicata alla Spagna nell'ambito dell'accordo di Schengen.

Fonti del Governo spagnolo hanno spiegato che questa decisione viene adottata per "la persistente pressione migratoria irregolare che subisce il paese transalpino", il che ha portato a rafforzare la sorveglianza nei punti di ingresso.

Secondo quanto concordato, i controlli di frontiera saranno applicati dalle 00.00 di questo sabato 8 agosto e includeranno la verifica dell'identità e della nazionalità dei passeggeri tramite passaporto. Per i cittadini di paesi terzi, si procederà inoltre a controllare il visto o il permesso di soggiorno corrispondente.