Vox reclama alla Procura un'indagine congiunta sulle presunte aggressioni sessuali a Ceuta dal 30 luglio

Vox chiede alla Procura di Ceuta un'indagine congiunta e approfondita su tutte le presunte aggressioni sessuali denunciate dalla crisi migratoria del 30 luglio.

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Vox ha richiesto alla Procura dell'Area di Ceuta di raggruppare in un'unica indagine tutte le presunte aggressioni sessuali denunciate nella città autonoma dalla crisi migratoria iniziata il 30 luglio scorso, quando sono entrate in modo irregolare in Spagna 70.000 persone provenienti dal Marocco.

Secondo quanto riportato in un documento a cui ha avuto accesso Europa Press, la formazione invoca l'articolo 5 dello Statuto Organico del Ministero Pubblico affinché si avviino indagini su tutte le aggressioni sessuali denunciate a Ceuta nelle ultime quasi tre settimane, in accordo con quanto hanno indicato fonti del partito.

Il partito guidato da Santiago Abascal espone che la Procura gli ha comunicato per iscritto che, fino a questo lunedì, sono state presentate tredici denunce, sebbene la maggior parte siano state "archiviate provvisoriamente" poiché non è stato possibile stabilire l'identità del presunto autore.

Vox richiede inoltre che queste cause vengano esaminate congiuntamente, poiché ogni denuncia viene trattata "in modo autonomo", e considera che in questo modo non si riflette che "i fatti con il legame che li connette, che è l'invasione di Ceuta".

"Questo elemento nucleare insieme ai profili della vittima e dell'aggressore, non potendo essere identificato, rimarranno impuniti e investigati in modo difettoso", aggiunge il documento inviato dal partito.

In questa linea, la denuncia di Vox difende che questo "trattamento aggregato" costituisce una "esigenza dell'obbligo di indagine efficace che il Tribunale Europeo dei Diritti Umani ha collegato agli articoli 3 e 8 della Convenzione", e ricorda che detto tribunale "ha censurato la risposta a incidenti concreti senza un approccio sistematico quando i fatti presentano un modello comune".

Il documento di Vox inquadra i fatti denunciati "in conformità agli articoli 178 e seguenti del Codice Penale e propone, come ipotesi che solo l'indagine può confermare o escludere, la eventuale applicazione dei tipi di gruppo o organizzazione criminale, dell'articolo 510 e dell'articolo 607 bis per crimini contro l'umanità".

Allo stesso modo, il partito insiste che c'è una "dimensione organizzata" e richiede che "si determinino mediante prova i modelli comuni che porteranno a conoscere la realtà dei fatti nella nostra frontiera".

Inoltre, Vox ha presentato alla Procura la pratica di altre sei indagini: elaborare un elenco unico di tutte le denunce per reati sessuali dal 30 luglio e depurare possibili duplicazioni tra i registri polizieschi, sanitari e giudiziari; raccogliere testimonianze di tutti i procedimenti aperti a Ceuta per questi fatti, inclusi quelli già archiviati; richiedere rapporti di polizia sull'analisi dei modelli in queste presunte aggressioni; confrontare i profili genetici con il database poliziesco di DNA; commissionare uno studio che determini se ci sono stati appelli a commettere aggressioni sessuali; e prendere dichiarazione alle vittime che non hanno ancora potuto farlo, garantendo meccanismi di protezione.