Lando Norris vince il Gran Premio d'Ungheria e riporta la McLaren in cima.

Lando Norris ha vinto il Gran Premio d'Ungheria di Formula 1 e ha firmato la sua prima vittoria della stagione con McLaren in una gara intensa all'Hungaroring. Il britannico, che aveva ottenuto la pole il sabato, ha prevalso su Max Verstappen e Kimi Antonelli in una prova segnata dal ritiro di Oscar Piastri, dai problemi della Ferrari e dalla mancanza di punti per Fernando Alonso e Carlos Sainz.

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Lando Norris ha vinto il Gran Premio di Ungheria di Formula 1 e ha riportato McLaren sul primo gradino del podio in una delle gare più impegnative del calendario. Il britannico partiva dalla pole dopo una qualificazione molto serrata, in cui aveva superato Lewis Hamilton per appena qualche millesimo, e ha riuscito a trasformare quel vantaggio iniziale in una vittoria di grande valore prima della pausa estiva.

La gara, tuttavia, non è stata un semplice esercizio di controllo dalla prima curva. Norris ha perso il comando nei primi frangenti a favore del suo compagno Oscar Piastri, che è partito con forza e si è trovato a essere il principale candidato alla vittoria. McLaren sembrava avere la gara in pugno con le sue due auto in lotta, ma lo sviluppo del gran premio è cambiato completamente con i problemi meccanici dell'australiano, che ha finito per ritirarsi.

Una vittoria di peso per McLaren

Il trionfo di Norris arriva in un momento importante per McLaren, che aveva bisogno di confermare in gara le buone sensazioni mostrate durante il fine settimana. La squadra aveva portato miglioramenti specifici per il Hungaroring e le prestazioni dell'auto sono state competitive sia in qualifica che in ritmo di gara, qualcosa di fondamentale in un circuito dove sorpassare è spesso complicato e dove la strategia può decidere tanto quanto la velocità pura.

Norris ha gestito la parte centrale della prova con freddezza, ha recuperato il controllo quando la gara si è aperta per il ritiro di Piastri e ha difeso la sua posizione negli ultimi giri. La vittoria rappresenta inoltre un colpo psicologico per il pilota britannico, che cercava un risultato di questo calibro durante la stagione e arriva alla pausa con una sensazione molto diversa rispetto ai gran premi precedenti.

Verstappen e Antonelli completano il podio

Max Verstappen ha terminato secondo e ha nuovamente sfruttato una gara movimentata, in cui Red Bull non sembrava partire come grande favorita ma ha finito per trovare un'opportunità per salire sul podio. L'olandese ha approfittato dei problemi altrui e ha mantenuto un ritmo sufficiente per consolidare un secondo posto che rafforza la sua capacità di competere anche in fine settimana meno dominanti.

Il terzo posto è andato a Kimi Antonelli, che accumula punti importanti per il campionato dopo una giornata che era già iniziata in salita a causa della sua sanzione in griglia. Il pilota della Mercedes è stato penalizzato dopo le qualifiche, proprio come Hamilton, ma è riuscito a riprendersi in gara e a chiudere il podio in Ungheria, un risultato prezioso prima della pausa di metà stagione.

Piastri, da leader ad abbandono

Il grande colpo della gara lo ha subito Oscar Piastri. L'australiano è riuscito a guidare il gran premio dopo aver superato Norris alla partenza e durante vari tratti sembrava avere ritmo per lottare per la vittoria. Il suo abbandono per problemi meccanici ha frustrato la possibilità di un doppietta della McLaren e ha lasciato la squadra con una miscela di euforia e delusione: vittoria di Norris, ma perdita di un risultato che avrebbe potuto essere ancora più convincente.

L'incidente ha anche condizionato la lettura interna della McLaren. L'auto è stata competitiva e la strategia ha funzionato, ma l'abbandono di Piastri ricorda che l'affidabilità rimane un fattore decisivo in una stagione molto serrata. In un campionato dove Mercedes, Ferrari, Red Bull e McLaren si dividono il protagonismo, perdere punti con una delle due auto può avere conseguenze importanti.

Hamilton, fuori dalla lotta per la vittoria

Lewis Hamilton era stato uno dei nomi di spicco del sabato, dopo essere rimasto molto vicino alla pole con la Ferrari. Tuttavia, una sanzione di tre posizioni in griglia per aver ostacolato Piastri nelle qualifiche ha condizionato la sua gara fin dall'inizio. Il britannico ha avuto ritmo, ma non è riuscito a trasformare quel potenziale in un podio e ha concluso dietro ai principali aspiranti.

La Ferrari ha nuovamente lasciato una sensazione irregolare in Ungheria. L'auto ha mostrato velocità durante il fine settimana, ma il risultato finale è stato al di sotto di quanto ci si potesse aspettare dopo le qualifiche. Charles Leclerc ha terminato davanti a Hamilton, anche se senza poter realmente minacciare la vittoria di Norris né il podio in una gara in cui i dettagli strategici e le sanzioni hanno pesato molto.

Alonso migliora, ma continua senza punti; Sainz finisce molto indietro

Per i piloti spagnoli, la gara ha lasciato poco premio. Fernando Alonso è riuscito a migliorare le sensazioni con l'Aston Martin, ma ha terminato 14º, ancora fuori dalla zona punti. L'asturiano era riuscito a superare la Q1 il sabato, un progresso rispetto ai fine settimana precedenti, anche se in gara il ritmo non è stato sufficiente per entrare tra i dieci migliori.

Carlos Sainz, da parte sua, ha terminato 19º con Williams dopo una gara complicata e condizionata dai problemi del fine settimana. Il madrileno non aveva superato il primo turno di qualificazione e partiva da una posizione arretrata, il che in un circuito come l'Hungaroring lascia molto poco margine per recuperare se non appare una strategia molto favorevole o una gara caotica che apra varchi.

Il Mondiale arriva alla pausa con Norris rinforzato

La vittoria di Norris arriva proprio prima della pausa estiva e cambia il tono con cui McLaren affronta la seconda metà della stagione. Il trionfo conferma che la squadra può vincere quando la macchina entra nella finestra giusta e quando l'esecuzione accompagna, anche se il ritiro di Piastri impedisce che la lettura sia completamente rotonda.

Il campionato arriva ora a una pausa con Antonelli rinforzato nella leadership, Verstappen di nuovo sul podio e Norris che recupera protagonismo. L'Ungheria lascia una conclusione chiara: McLaren è tornata a vincere, Norris ha firmato una gara matura e la seconda metà del Mondiale si apre con più candidati e meno certezze di quelle che sembrava ci fossero solo poche settimane fa.