Il Giudice Istruttore numero 4 di A Coruña ha disposto l'archiviazione provvisoria della quinta querela presentata dall'amministratrice di Rosp Corunna, Sandra Ortega, contro colui che era il suo gestore patrimoniale, José Leyte, in relazione a una presunta falsificazione di firma collegata alla concessione di un credito alla catena alberghiera Room Mate.
Secondo il provvedimento emesso il 20 luglio scorso, al quale ha avuto accesso Europa Press, il magistrato conclude che non è stato dimostrato che l'indagato avesse conoscenza dei pagamenti contestati nella denuncia né che esistano indizi di un'azione coordinata con un altro dei soggetti indicati nel procedimento.
Inoltre, il giudice sottolinea che le nuove richieste avanzate si basano su fatti già esposti in precedenti procedimenti e non incorporano dati aggiuntivi che possano sostenere la continuazione dell'istruttoria.
Il documento giudiziario rifiuta anche che sia stato provato un danno patrimoniale, sottolineando che c'era un riconoscimento di debito e che diverse operazioni di trasferimento di beni rimanevano non eseguite nel momento in cui è stata presentata la querela.
Contro questo provvedimento è possibile presentare ricorso di modifica entro tre giorni davanti allo stesso organo giudiziario e, in via sussidiaria, ricorso di appello entro cinque giorni alle medesime condizioni.
Questa decisione si aggiunge al lungo confronto giudiziario che la figlia maggiore di Amancio Ortega mantiene con il suo ex gestore da quando questi ha lasciato l'incarico nel novembre 2020.