Arrestato un dipendente dell'AP-7 per aver truffato ai caselli più di 1.200 euro

Il lavoratore avrebbe manipolato i pagamenti in contante per tenere la differenza tra l'importo pagato dai conducenti e quello registrato nel sistema.

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Imagen de archivo de un coche de la Guardia Civil ALBERTO RUIZ / EUROPA PRESS

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La Guardia Civil ha arrestato un dipendente della concessionaria della AP-7 tra Cartagena e Vera come presunto autore di una truffa continuata. Il lavoratore avrebbe manipolato il registro dei pedaggi incassati in contante per appropriarsi di più di 1.200 euro.

La Guardia Civil della Regione di Murcia ha arrestato un lavoratore dell'azienda concessionaria della AP-7 tra Cartagena e Vera, ad Almería, per la sua presunta implicazione in un trama di manipolazione dei pagamenti ai pedaggi.

L'arrestato è indagato come presunto autore di un reato continuato di truffa. Secondo le informazioni fornite dall'istituto armato e raccolte da Europa Press, l'importo ottenuto tramite queste operazioni fraudolente supererebbe i 1.200 euro.

L'indagine è iniziata dopo una denuncia della concessionaria

L'operazione, denominata ‘Enlazado’, è iniziata a giugno dopo che i servizi legali dell'azienda concessionaria hanno rilevato possibili irregolarità nella gestione dei pagamenti.

La compagnia ha trasmesso i fatti alla Guardia Civil, che ha aperto un'indagine per determinare come venissero alterati i registri e chi potesse essere dietro le differenze economiche rilevate.

Così manipolava presuntamente i pagamenti in contante

Le indagini indicano che il sospettato approfittava dei pagamenti effettuati in contante. Quando un conducente pagava il pedaggio, il dipendente inseriva nel sistema un percorso più corto di quello realmente effettuato.

Per giustificare quell'operazione utilizzava, presuntamente, il ticket di un altro veicolo corrispondente a un tragitto di costo inferiore. In questo modo, il sistema registrava un importo inferiore a quello consegnato dall'utente e il lavoratore poteva tenere la differenza.

Il meccanismo si sarebbe ripetuto in diverse occasioni. La Guardia Civil attribuisce all'indagato una lunga carriera all'interno dell'azienda, il che gli avrebbe permesso di conoscere il funzionamento del sistema di incasso.

Gli agenti lo hanno sorpreso con vari ticket nascosti

Dopo aver raccolto indizi sul procedimento utilizzato, gli investigatori si sono recati al posto di lavoro del sospettato.

Lì hanno verificato che si stava preparando ad assistere un conducente mentre manteneva nascosti vari ticket corrispondenti a pedaggi di importo inferiore. Secondo l'indagine, quei giustificativi sarebbero stati utilizzati per registrare tragitti più economici e appropriarsi di parte del denaro versato.

L'operazione si è conclusa con l'arresto dell'impiegato come presunto autore di un reato continuato di truffa. L'indagine si concentra su alcuni fatti che avrebbero generato un danno economico superiore a 1.200 euro per la concessionaria.

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