La crisi migratoria di Ceuta lascia già la maggiore tragedia documentata in una frontiera spagnola

Il bilancio dei deceduti supera quello di episodi come la tragedia del Tarajal del 2014 o i fatti di Melilla del 2022, mentre continuano le operazioni di ricerca e l'identificazione delle vittime.

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tragedia ceuta

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Il bilancio delle vittime mortali della crisi migratoria di Ceuta ha trasformato questo episodio nella maggiore tragedia documentata registrata fino ad oggi in una frontiera spagnola. Le autorità contano già almeno 88 persone decedute mentre cercavano di raggiungere la città autonoma dal Marocco, un numero che supera ampiamente quello di altri episodi che hanno segnato la storia recente della frontiera sud spagnola.

La magnitudo della tragedia ha superato tutti i precedenti conosciuti. La pressione migratoria degli ultimi giorni ha costretto a mobilitare un ampio dispositivo di emergenza per recuperare corpi, assistere i sopravvissuti e continuare le operazioni di ricerca di possibili dispersi, mentre le amministrazioni cercano di gestire una crisi senza precedenti recenti a Ceuta.

Un bilancio che supera i precedenti

Fino ad ora, l'episodio più ricordato alla frontiera di Ceuta era la tragedia del Tarajal, avvenuta il 6 febbraio 2014, quando morirono 15 persone che cercavano di raggiungere a nuoto la spiaggia ceutina. Quel evento ha segnato un prima e un dopo nel dibattito sul controllo delle frontiere e sulla gestione migratoria.

Anche gli eventi registrati nella recinzione di Melilla a giugno 2022 hanno lasciato un elevato numero di vittime mortali. Il bilancio ufficiale marocchino allora ha fissato il numero a 23 deceduti, sebbene diverse organizzazioni abbiano successivamente elevato quella stima. Anche prendendo come riferimento il numero ufficiale, la tragedia registrata ora a Ceuta supera ampiamente quei precedenti.

Una crisi senza precedenti

La crisi è iniziata con un ingresso massiccio di decine di migliaia di persone dal Marocco via mare e terra in appena poche ore. Da allora, i servizi di emergenza, le Forze e Corpi di Sicurezza dello Stato e le amministrazioni hanno mantenuto un ampio dispiegamento per assistere i migranti, rafforzare la frontiera e organizzare i ritorni.

La maggior parte delle vittime è deceduta mentre cercava di raggiungere Ceuta a nuoto o durante i momenti di maggiore pressione alla frontiera. Le operazioni di ricerca continuano e le autorità non escludono che il bilancio possa variare man mano che avanza l'identificazione delle persone scomparse e il recupero di nuovi corpi.

Europa analizza la risposta alla crisi

La gravità della situazione ha portato la Spagna a richiedere una riunione straordinaria con i ministri dell'Interno dell'Unione Europea per analizzare la risposta comunitaria. Il Governo chiede un maggiore coinvolgimento dei partner europei di fronte a una crisi che considera non solo spagnola, ma anche una questione di protezione della frontiera esterna dell'Unione.

Nel frattempo, continuano le operazioni di ricerca e l'assistenza ai migliaia di migranti che sono arrivati nella città autonoma, il bilancio provvisorio colloca questa emergenza come la maggiore tragedia documentata registrata finora in una frontiera spagnola per numero di vittime mortali.

 

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