La spesa per la difesa e la sua industria aumenta del 46,5% nel 2025 e segna un massimo di 23.333 milioni

Spagna aumenta nel 2025 la spesa per la difesa e la sua industria fino a un massimo storico di 23.333 milioni, con forti aumenti nella modernizzazione e nell'equipaggiamento.

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Il disboscamento reale dello Stato nei programmi di politica e industria della difesa ha raggiunto un "record" di 23.333 milioni di euro nel 2025, il che rappresenta un aumento del 46,5% rispetto all'esercizio precedente, secondo dati di Opina 360.

Questo aumento, di 7.411 milioni in termini assoluti rispetto al 2024, supera di gran lunga l'avanzamento della spesa pubblica totale, limitato al 3,3%, e rappresenta un 167,5% in più rispetto alla media del periodo 2010-2020, fissata a 8.723 milioni di euro, secondo un rapporto dell'Osservatorio di Sicurezza Nazionale di Opina 360 elaborato a partire da cifre dell'Intervento Generale dell'Amministrazione dello Stato.

Il documento sottolinea che il disboscamento nei programmi specifici di difesa è aumentato del 22,6% e che il finanziamento all'industria è praticamente quadruplicato. Inoltre, il bilancio effettivamente eseguito nel 2025 ha superato di poco più di 9.000 milioni di euro i crediti iniziali, congelati dal 2023 a causa delle successive proroghe di bilancio.

Dei 23.333 milioni di euro totali —il 97,6% dei crediti disponibili—, il 76,2% è stato canalizzato attraverso capitoli gestiti dal Ministero della Difesa. Il 23,8% restante è ricaduto nel Ministero dell'Industria e del Turismo, che acquisisce un "crescente protagonismo" in questo ambito articolando il finanziamento delle aziende del settore per i grandi programmi di modernizzazione.

Il settore che ha maggiormente incrementato la propria spesa lo scorso anno è stata la Direzione Generale dell'Industria e delle PMI, con un aumento del 292,4%. In questo modo, si consolida come il terzo dipartimento con il maggior volume di disboscamento nella difesa, con 5.545 milioni, solo dietro alla Segreteria di Stato della Difesa (9.751 milioni) e al proprio Ministero e alla sua Sottosegretaria (6.054 milioni).

Seguono i tre eserciti (Terra, Marina e Aria e Spazio) e lo Stato Maggiore della Difesa, che hanno accumulato una spesa di 1.488 milioni, equivalente al 6,4% del totale. Dall'altro lato, il capitolo del Meccanismo di Recupero e Resilienza è stato l'unico servizio a ridurre il proprio livello di esecuzione, con un calo del 59,8% rispetto al 2024.

Per quanto riguarda la struttura economica della spesa, gli investimenti reali sono diventati il capitolo più rilevante, con 9.203 milioni di euro (il 39,4% del totale) e uno dei più avanzati nell'ultimo anno, crescendo del 34,9%, spinto dagli acquisti di equipaggiamento per le Forze Armate.

La seconda grande rubrica sono stati i costi del personale, che sono ammontati a 6.242 milioni (26,8% del totale) e hanno registrato un aumento del 12,2%, davanti agli attivi finanziari —i prestiti concessi al settore industriale—, che hanno raggiunto 5.558 milioni e hanno elevato il loro peso fino al 23,8%.

5.610 milioni, un 73,1% in più, per i PEM

La principale destinazione di queste risorse sono stati i "Programmi Speciali di Modernizzazione" (PEM) —che comprendono gli investimenti nei grandi progetti di equipaggiamento delle Forze Armate in collaborazione con l'industria spagnola della difesa—, con 5.610 milioni di euro e un incremento del 73,1% rispetto all'anno precedente.

Il secondo grande programma di spesa è quello di "Sostegno all'innovazione tecnologica", con 5.545 milioni di euro, quasi quattro volte di più rispetto al 2024, un salto che il rapporto collega al "forte impulso" agli attivi finanziari del Ministero dell'Industria.

Entrambi i programmi concentrano congiuntamente quasi la metà (47,8%) della spesa eseguita, sottolinea il rapporto diffuso questa settimana.

Il terzo posto è occupato dal programma di "Spese operative delle Forze Armate", con 4.238 milioni (un 27% in più su base annua) destinati a coprire la partecipazione spagnola in operazioni di mantenimento della pace o l'attività dell'Unità Militare di Emergenza (UME).

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