Il maltempo costringe a fermare la ricerca di sette alpinisti scomparsi nel Broad Peak dopo una valanga.

Il Pakistan sospende a causa del maltempo la ricerca di sette alpinisti scomparsi sul Broad Peak dopo una valanga che ha già causato tre morti.

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Le autorità pakistane hanno deciso all'ultimo minuto di questo venerdì di interrompere le operazioni di localizzazione dei sette alpinisti che risultano ancora dispersi dopo la valanga registrata sul Broad Peak, nella catena montuosa del Karakorum. L'operazione è stata costretta a fermarsi a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche, dopo che le squadre di soccorso hanno recuperato i corpi di tre membri dell'espedizione.

L'operazione, guidata dalle autorità di Gilgit-Baltistán con il supporto dell'Esercito del Pakistan, ha permesso di trovare ed evacuare in elicottero i resti dell'alpinista omanita Nadhira Ahmed Abdullah Al Harthy, del nepalese Pur Bahadur Gurung e dell'americana Mallory Geis, trasferiti all'Ospedale Militare Centrale di Skardu, secondo quanto ha dettagliato il quotidiano pakistano "Dawn".

Le autorità hanno inoltre rettificato il primo bilancio diffuso, che parlava di quattro corpi recuperati, e hanno confermato infine la morte di tre alpinisti, mentre altri sette risultano ancora dispersi.

Il dispositivo è stato attivato dopo la richiesta formale presentata dagli operatori turistici responsabili dell'espedizione. A tal fine è stata inviata una squadra civile di soccorso guidata dall'alpinista pakistano Sarbaz Khan, che è stato trasferito fino al campo base del Broad Peak tramite elicotteri militari.

Il governo regionale ha indicato che la missione è stata sospesa questo stesso venerdì a causa delle "avverse condizioni meteorologiche", sebbene confidi di poterla riprendere "non appena le condizioni lo permetteranno".

Le squadre di soccorso hanno anche segnalato che le immagini catturate con droni suggeriscono la presenza di altri alpinisti nell'area colpita dalla valanga, sebbene per ora non sia stato possibile verificare la loro situazione.

Il governo di Gilgit-Baltistán ha espresso le sue condoglianze ai familiari delle vittime e ha promesso supporto totale sia nelle operazioni di ricerca che nella successiva rimpatrio dei corpi nei loro paesi d'origine.

Parallelamente, specialisti in soccorso in alta montagna hanno sottolineato che le probabilità di trovare vivi i dispersi diminuiscono man mano che passano le ore.

Secondo il Club Alpino del Pakistan (ACP), il gruppo era composto da dieci persone: sei alpinisti nepalese, un pakistano, un'alpinista omanita, un'americana e un cittadino cinese. Tra di loro si trova il noto alpinista nepalese Nirmal Purja, il cui stato continua a non essere conosciuto.

Il vicepresidente senior dell'ACP, Karrar Haidri, ha indicato allo stesso mezzo che due elicotteri dell'Aviazione dell'Esercito sono stati dispiegati con personale specializzato e attrezzature aggiuntive per rafforzare l'operazione.

"Si stanno facendo tutti gli sforzi possibili per garantire che il supporto degli elicotteri e tutte le risorse di soccorso disponibili vengano mobilitate il prima possibile, in base alle condizioni meteorologiche e operative", ha sottolineato.

Da parte sua, il segretario generale dell'ACP, Ayaz Shigri, ha dettagliato che diverse spedizioni hanno iniziato congiuntamente la salita prima del sinistro e che i dati GPS ricevuti da alcuni dei dispersi mostrano che la valanga ha trascinato il gruppo per circa un chilometro a valle.

Shigri ha aggiunto che esiste preoccupazione per la possibile affezione di portatori locali di alta montagna che si trovavano nell'area. "Preghiamo per la sicurezza di tutti gli scalatori. È un incidente grave", ha affermato.

Il ministro principale di Gilgit-Baltistán, Amjad Hussain Advocate, ha ordinato di mantenere in massima allerta tutti gli organismi coinvolti e di accelerare le operazioni di ricerca in coordinamento con l'Esercito, mobilitando tutte le risorse disponibili.

In linea con ciò, il ministro regionale del Turismo, Sport e Cultura, Naiknam Karim, ha sottolineato che le autorità provinciali sono completamente impegnate nell'operazione.

"Tutti i dipartimenti pertinenti sono in costante coordinamento e si stanno utilizzando tutte le risorse disponibili per supportare l'operazione di ricerca e soccorso in corso", ha indicato, prima di esprimere la sua speranza che i dispersi possano essere trovati vivi.

L'Ambasciata del Regno Unito in Pakistan ha mostrato anch'essa la sua preoccupazione per l'evento, confermando che tra i dispersi c'è un cittadino britannico-nepalese e precisando che rimane in contatto con le autorità pakistane.

"Ci preoccupano i rapporti che indicano che diversi scalatori sono scomparsi durante un'escursione al Broad Peak, tra cui un cittadino britannico-nepalese", ha sottolineato la legazione diplomatica.

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