Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha riferito questo giovedì al re Felipe VI che la città autonoma continua a essere "lontana dalla normalità" dopo la crisi migratoria della scorsa settimana e ha avvertito della "vulnerabilità" che affronta l'enclave spagnolo di fronte a questo tipo di episodi.
Vivas ha mantenuto un'udienza con il monarca nel Palazzo di Marivent, a Palma di Maiorca, appena pochi giorni dopo l'ingresso massiccio di migranti a Ceuta, un incontro in cui ha esposto di prima mano la situazione che attraversa la città e le necessità che, a suo avviso, rimangono pendenti per recuperare la normalità.
"Il Re è impegnato a visitare Ceuta"
Dopo l'incontro, il presidente ceutino ha assicurato che Felipe VI mantiene il suo impegno a visitare la città autonoma, anche se ha evitato di concretizzare una data per quel viaggio.
Vivas ha spiegato che durante la conversazione ha riferito al capo dello Stato che la situazione continua a essere di "emergenza" e che Ceuta continua ad affrontare importanti difficoltà derivanti dalla crisi migratoria, per cui considera imprescindibile rafforzare la protezione della frontiera e adottare soluzioni di carattere strutturale.
L'incontro si svolge dopo che lo scorso fine settimana il Re ha espresso pubblicamente la sua "grande preoccupazione e indignazione" per gli eventi registrati a Ceuta e Melilla e ha difeso che lo Stato deve adottare le misure necessarie per impedire che una situazione simile si ripeta.
Avviso sulla vulnerabilità di Ceuta
Durante le sue dichiarazioni, Vivas ha insistito sul fatto che gli eventi vissuti negli ultimi giorni evidenziano la speciale vulnerabilità di Ceuta per la sua condizione di frontiera esterna della Spagna e dell'Unione Europea.
In questo senso, ha ribadito la necessità di rafforzare i meccanismi di protezione e di promuovere risposte coordinate sia dal Governo di Spagna che dalle istituzioni europee per evitare che si riproducano episodi come quello vissuto la scorsa settimana.
Incontro con Marga Prohens
Sfruttando il suo soggiorno a Palma, Vivas ha anche incontrato la presidente delle Baleari, Marga Prohens, a cui ha riferito l'evoluzione della crisi e le difficoltà che continua ad affrontare la città autonoma.
Secondo quanto riferito dal Govern balear, il presidente ceutí ha difeso la necessità di promuovere soluzioni strutturali e rafforzare i meccanismi di protezione della frontiera, mentre Prohens ha espresso la sua preoccupazione per una situazione che ha qualificato come "straordinaria complessità".
L'incontro è coinciso inoltre con i recenti naufragi registrati nelle acque vicine alle Baleari, che hanno lasciato circa una trentina di persone scomparse, un contesto in cui entrambi i dirigenti hanno affrontato la pressione migratoria che colpisce diversi punti della frontiera sud spagnola.