Jucil denuncia che l'inazione nella barriera di Ceuta carica la contenimento di immigrati sulla Guardia Civil

Jucil accusa Spagna e Marocco di inattività a Ceuta e chiede un intervento urgente al Governo di fronte a un'operazione della Guardia Civil al limite.

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L'associazione professionale della Guardia Civil Jucil ha denunciato che l'"inazione" sia del Marocco che delle autorità spagnole di fronte all'ingresso massiccio di immigrati a Ceuta registrato questo giovedì "lascia il peso della contenimento" quasi completamente sulle "spalle della Guardia Civil". L'organizzazione avverte che gli agenti "non possono agire da soli di fronte a tale magnitudo" di pressione migratoria.

In un comunicato, Jucil sostiene che "Mentre il Marocco sta lasciando passare tutti in modo indiscriminato e gli immigrati stanno entrando a migliaia, le autorità spagnole mantengono i militari rinchiusi nelle caserme. Questa inazione lascia il peso della contenimento quasi esclusivamente sulle spalle della Guardia Civil". L'associazione lamenta che questa situazione colloca i guardiani civili in una posizione limite.

L'organizzazione precisa che in questo momento si trovano dispiegati nella città 550 guardiani civili, ai quali si aggiungono rinforzi puntuali, ma sottolineano che questo contingente risulta "insufficiente" e che il dispositivo "si trova teso al limite" a causa del volume di arrivi.

Di fronte a quello che qualificano come scenario "insostenibile", Jucil chiede al Governo l'"intervento immediato" per dotare delle risorse umane e materiali necessarie ai corpi dispiegati a Ceuta, e mostra il suo supporto alla dichiarazione di emergenza nazionale ai sensi della Legge sulla Sicurezza Nazionale.

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