Il portavoce di ERC al Congresso, Gabriel Rufián, ha ribadito questo sabato che la sinistra deve costruire un racconto sulla migrazione che vada oltre la semplice "denuncia" e ha chiesto l'attuazione di misure chiare e contundenti per garantire un'immigrazione ordinata e sicura, incorporando il messaggio che "chi la fa, la paga", indipendentemente dall'origine di ogni persona.
In un messaggio diffuso sul suo profilo di X e raccolto da Europa Press, Rufián sottolinea che "le destre spagnole e le destre catalane sono attualmente le peggiori destre d'Europa" e le definisce "vendepatrioti al servizio di miliardari e genocidi stranieri".
Tuttavia, sottolinea che "di fronte a questo la sinistra ha bisogno di qualcosa di più della denuncia" e che deve articolare "discorsi (e misure) solidi e chiari su ordine, sicurezza e migrazione".
Secondo la sua opinione, questo approccio deve basarsi su due assi fondamentali: da un lato, l'"inclusione" e, dall'altro, il presupposto che i diritti e i doveri siano applicabili all'insieme della cittadinanza.
Una sfida che la sinistra deve affrontare
"L'arrivo di migliaia di persone nei nostri quartieri è una sfida e come tale deve essere detto e assunto", enfatizza Rufián, che allo stesso tempo sostiene che è imprescindibile trasmettere anche che "chi la fa, la paga, ti chiami Javier o ti chiami Brahim".
Dal suo punto di vista, la sinistra deve assumere questo approccio se vuole affrontare i messaggi di PP, Vox, Junts e Aliança Catalana. "Se non facciamo questo (Alberto Núñez) Feijóo, (Santiago) Abascal, (Carles) Puigdemont e (Silvia) Orriols continueranno a sorvolare in cerchi davanti a milioni di persone in cerca di risposte", avverte Rufián.