Vicini ceutini di origine marocchina affrontano Alvise a Ceuta: "Sfruttate la situazione per seminare odio"

Vicini ceutini di origine marocchina affrontano Alvise Pérez in un bar di Ceuta e lo accusano di sfruttare la crisi migratoria per "seminare odio".

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Un gruppo di vicini di Ceuta di origine marocchina ha protagonizzato questo sabato un teso scontro con il leader di Se Acabó la Fiesta, Alvise Pérez, quando si trovava in un bar della città autonoma, poco prima dell'inizio della manifestazione convocata dalla sua piattaforma alle 20.00 nella piazza dei Re di Ceuta, lo stesso punto in cui alle 18.00 era prevista un'altra concentrazione promossa da Núcleo Nacional.

Alvise, che in quel momento era scortato da agenti della Polizia Nazionale e accompagnato dall' 'influencer' politico Vito Quiles, è stato ricevuto tra grida di "perseguitate i deboli" e "sfruttate la situazione per seminare odio, questo è ciò che siete, odio" lanciate da vari residenti, che hanno anche intonato canti come "io sono spagnolo, spagnolo" e "non ti sbagliare, io sono nel mio paese".

Tra le persone riunite nei dintorni, altri cittadini hanno messo in discussione anche la presenza di Alvise e Quiles in città in piena crisi migratoria. "Stiamo soffrendo e voi vi approfittate della situazione", hanno manifestato.

Nel mezzo della tensione, un altro dei presenti ha alzato il tono per censurare la sua visita: "Se siete islamofobi qui a Ceuta, andate a fare in culo. Non vi vogliamo qui. Senza violenza, eh? Non spingeremo. Sto esercitando la mia libertà di espressione, proprio come voi. E io con la mia libertà di espressione le dico che se ne vada con il suo fottuto razzismo a fare in culo".

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