Cepa 21 ha concluso il suo esercizio fiscale del 2025 consolidando il suo percorso di crescita, aumentando il suo profitto del 61,6% e elevando il suo fatturato dell'8,2% in un contesto segnato dalla trasformazione del mercato del vino, come dettaglia la cantina in un comunicato.
Il risultato lordo di esercizio (Ebitda) è avanzato del 37%, fino a 1,37 milioni di euro rispetto al milione ottenuto l'anno precedente, un salto che evidenzia un miglioramento nell'efficienza operativa e nella capacità dell'azienda di continuare a generare valore.
La compagnia attribuisce questa positiva evoluzione del 2025 a una tabella di marcia incentrata sull'innovazione, la qualità e l'ascolto attivo del consumatore, assi che definiscono la nuova fase della cantina.
Il impulso economico è stato anche sostenuto dal buon comportamento dei suoi principali canali di vendita, frutto di una strategia orientata ad ampliare l'impronta del marchio e ad adattarsi ai nuovi modelli di consumo.
Nel 2025, il canale di distribuzione è cresciuto dell'8,1%, mentre il segmento alimentare è avanzato del 19,4% e il commercio elettronico ha fatto un 17%. Questi dati consolidano un modello omnicanale che avvicina il marchio al consumatore lì dove effettua i suoi acquisti e consente di rispondere con agilità ai nuovi abitudini di acquisto di vino.
"Questi risultati sono la conseguenza di un modo di intendere il vino che pone il consumatore al centro. Siamo stati in grado di evolvere ascoltando il mercato, ma senza rinunciare alla nostra identità. Crescere in un contesto come quello attuale ci conferma che siamo sulla strada giusta e ci incoraggia a continuare a promuovere un progetto che guarda al futuro con il massimo rispetto per il territorio", ha sottolineato il presidente di Bodegas Cepa 21, José Moro.
Moro ha sottolineato che i "buoni" risultati sono legati alla trasformazione strategica intrapresa negli ultimi anni. "La grande rivoluzione del vino contemporaneo è l'ascolto attivo", ha insistito, sottolineando che si tratta di una filosofia che implica comprendere sia le esigenze dell'ambiente (vigneto, suolo e clima) sia i gusti e le aspettative del consumatore.
In questo scenario, Cepa 21 affronta una nuova fase sostenuta da una reinterpretazione della Ribera del Duero attraverso vini "più eleganti, freschi e sottili", senza perdere il carattere proprio che identifica la casa.
Questo cambiamento è già presente in riferimenti recenti come La Rendija 2024 e La Pelliza 2024, che segnano l'inizio di questa nuova identità e incarnano un altro modo di concepire l'elaborazione, dove la precisione tecnica, la cura del paesaggio e la ricerca di una espressività più accentuata orientano il lavoro in cantina.
L'evoluzione del progetto si basa anche su un lavoro profondo in vigneto e nelle strutture, con una viticoltura rigenerativa che mira a recuperare il suolo come ecosistema vivo mediante l'uso di microrganismi autoctoni e materia organica proveniente dalle proprie parcelle, favorendo una maturazione più equilibrata e una maggiore ricchezza aromatica nell'uva.
Allo stesso tempo, l'adozione di nuove tecniche di vinificazione e l'impiego di botti di rovere francese contribuiscono a ottenere vini più precisi, equilibrati ed eleganti, mantenendo sempre la fedeltà all'identità del territorio.
"Il consumatore di oggi cerca vini con personalità, ma anche più freschi, eleganti e facili da gustare. In Cepa 21 lavoriamo per rispondere a questa nuova realtà nel rispetto del vigneto e una viticoltura sempre più sostenibile. La nostra sfida è continuare a crescere senza smettere di ascoltare ciò che richiede il mercato e ciò che la nostra terra chiede per continuare a essere il principale attivo del business", ha indicato Moro.
In vista dei prossimi anni, Cepa 21 rafforza il suo piano per continuare a creare valore e consolidare la sua posizione nel segmento premium. A tal fine, intensificherà lo sviluppo di vini di alta gamma, guadagnerà peso nei mercati internazionali —approfondendo la sua espansione e aprendosi a nuove destinazioni emergenti— e continuerà a puntare sulla qualità, l'innovazione e l'eccellenza come segni distintivi in tutte le sue fasi di produzione.