Il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, ha mantenuto un incontro con il Consiglio degli Ambasciatori Arabi nel Palazzo di Cibeles, dove ha sottolineato che l'impegno del Comune con i paesi arabi è "solido" e ha difeso che la decisione di recuperare l'edificio delle Scuole Aguirre, fino ad ora sede della Casa Araba, obbedisce a "un obbligo di preservazione patrimoniale e di responsabilità nei confronti dei cittadini di Madrid".
Secondo quanto ha trasmesso il Comune in una nota, il sindaco ha rimarcato davanti ai rappresentanti diplomatici che l'impegno di Madrid con il mondo arabo è "solido, crescente e si dimostra con i fatti, non con la retorica". Ha insistito inoltre che l'operazione sulle Scuole Aguirre non costituisce "un atto contro la Casa Araba né contro il mondo arabo, ma un obbligo di preservazione patrimoniale e di responsabilità" assunto dal Governo municipale.
Martínez-Almeida ha responsabilizzato della situazione attuale "una gestione irresponsabile imposta dal Ministero degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione, non dal Comune, che è stato il primo a denunciarla e a esigere correzioni". In questo contesto, ha voluto esporre direttamente la sua posizione davanti alla rappresentanza della Lega degli Stati Arabi a Madrid, che agisce come delegazione ufficiale dell'organizzazione presso il Regno di Spagna, con l'obiettivo di preservare il dialogo politico e rafforzare i legami con il mondo arabo.
La Lega degli Stati Arabi è composta da 22 paesi, con una popolazione complessiva di circa 450 milioni di persone, tra cui figurano Egitto, Algeria, Sudan, Iraq, Marocco, Arabia Saudita, Yemen, Bahrein, Comore, Gibuti, Giordania, Kuwait, Libano, Libia, Mauritania, Oman, Palestina, Qatar, Somalia, Siria, Tunisia ed Emirati Arabi Uniti.
La Casa Araba dovrà abbandonare le Scuole Aguirre entro il 1 settembre
Il Comune di Madrid ha fissato alla Casa Araba come data limite il 1 settembre per abbandonare l'immobile delle Scuole Aguirre. Almeida ha ricordato che il Comune ha già concesso un margine di fiducia all'ente dopo l'uscita della Comunità di Madrid dal suo patronato, ma che i fatti successivi hanno portato a recuperare l'edificio.
Il sindaco ha giustificato la decisione in "il chiringuito" in cui, a suo avviso, ha trasformato Casa Árabe "la biografa di Pedro Sánchez, Irene Lozano". Ha qualificato la sua fase alla guida dell'istituzione come "lamentabilissima" e ha sostenuto che "ha lasciato in bancarotta Casa Árabe e lì ci sono i rapporti della Corte dei Conti, che indicano una responsabilità contabile di Irene Lozano".
In linea con questo, ha sottolineato che quella fase di gestione si è tradotta nell'"abbandono dell'edificio", che presenta "problemi strutturali importanti". Per questo motivo, il Comune procederà a recuperare formalmente le Scuole Aguirre per avviare lavori urgenti di restauro, conservazione e consolidamento. "Lo restituiremo all'uso di tutti i madrileni", ha assicurato il sindaco, anticipando che si tratterà di un intervento prioritario.
Il Comune ha ribadito la sua disponibilità a "cooperare con Casa Árabe affinché possano trovare un'altra ubicazione e possano continuare con l'attività", anche se ha chiarito che non prevede di ceder loro un altro immobile di proprietà municipale. Per quanto riguarda il futuro delle Scuole Aguirre, Almeida ha sottolineato che la loro destinazione potrà essere "perfettamente quella culturale", sempre orientata "per il godimento di tutti i madrileni".