La Spagna affronta questo lunedì una nuova giornata segnata principalmente dall'incendio di Las Peñas de Riglos, a Huesca, che continua attivo dopo aver raggiunto una superficie colpita di circa 17.500 ettari. Il fuoco mantiene evacuate 1.046 persone di 19 località e tre campeggi e continua a preoccupare specialmente nel suo fianco destro, vicino all'ambiente di San Juan de la Peña.
La situazione è diversa a Niebla, a Huelva, dove l'incendio è entrato in una fase di stabilizzazione dopo aver colpito circa 38.000 ettari. Il miglioramento delle condizioni ha permesso di autorizzare nuovi ritorni di residenti, anche se le squadre di estinzione continuano a lavorare per consolidare il perimetro e eliminare punti caldi.
Las Peñas de Riglos supera i 17.000 ettari
L'incendio di Las Peñas de Riglos, a Huesca, continua a essere il principale focolaio di preoccupazione della giornata. La superficie colpita si attesta già intorno ai 17.500 ettari e il fuoco rimane attivo, anche se la notte di domenica ha offerto un'evoluzione leggermente più favorevole in alcuni settori.
Il dispositivo è riuscito a contenere l'avanzata verso alcuni nuclei di popolazione, ma mantiene un'attenzione particolare sul fianco destro. In quella zona continuano le operazioni di estinzione vicino all'ambiente di San Juan de la Peña, mentre le squadre lavorano per consolidare le aree in cui il fuoco ha perso intensità. Durante la notte, le temperature più basse e una maggiore umidità hanno aiutato a frenare parzialmente la propagazione.
Il dispositivo mantiene un dispiegamento straordinario, con circa un migliaio di effettivi e decine di mezzi aerei. L'Aragona ha inoltre ricevuto rinforzi da altre comunità e supporto internazionale di fronte all'entità dell'incendio e all'estensione dei fronti.
Un militare della UME muore durante le operazioni di estinzione
L'incendio di Las Peñas de Riglos lascia inoltre una vittima mortale tra gli effettivi dispiegati per combattere le fiamme. Un militare della Unidad Militar de Emergencias (UME) è deceduto domenica dopo aver capovolto il veicolo in cui partecipava alle operazioni di estinzione.
Altri tre militari sono rimasti feriti nell'incidente, uno di essi in modo grave. L'incidente si è verificato sulla strada di Bernués, mentre gli effettivi lavoravano nel dispositivo dispiegato contro l'incendio. Le autorità aragonesi e il Governo hanno espresso le loro condoglianze alla famiglia e ai compagni del militare deceduto.
L'emergenza continua inoltre condizionata dalle evacuazioni preventive. I vicini di 19 località e tre campeggi rimangono evacuati, mentre si mantengono le misure di protezione nelle zone più prossime al perimetro dell'incendio.
Niebla entra in fase di stabilizzazione dopo aver colpito 38.000 ettari
L'incendio di Niebla, a Huelva, presenta un'evoluzione molto più favorevole rispetto ai primi giorni dell'emergenza. Il fuoco è entrato in fase di stabilizzazione dopo aver colpito circa 38.000 ettari, in un incendio che ha raggiunto anche la provincia di Siviglia.
Il miglioramento del comportamento del fuoco ha permesso di autorizzare il ritorno delle persone che erano rimaste evacuate preventivamente. Tra di esse ci sono vicini di El Madroño e delle sue frazioni e del villaggio di Marigenta, mentre il dispositivo continua concentrato nella vigilanza dei punti caldi e nella protezione delle zone di vegetazione che non sono state colpite.
La Junta de Andalucía mantiene ancora dispiegato un ampio operativo. L'obiettivo ora è consolidare il controllo raggiunto ed evitare riproduzioni, specialmente nel settore orientale situato tra El Álamo e Aznalcóllar, dove si erano concentrati gli ultimi lavori di estinzione.
La Tejera migliora a Zamora e consente il ritorno degli evacuati
L'incendio di La Tejera, nel comune zamorano di Hermisende, è evoluto favorevolmente dopo aver costretto all'evacuazione di circa 190 persone da Castromil e San Ciprián.
I vicini hanno potuto tornare nelle loro abitazioni dopo che le squadre di estinzione sono riuscite a mettere in sicurezza buona parte del perimetro in territorio spagnolo. Il fronte più attivo si trovava in territorio portoghese, dove le fiamme hanno minacciato la località di Montouto.
La situazione nella zona ha costretto a dispiegare mezzi aerei e macchinari pesanti e a mantenere chiusa la strada ZA-L-2698. Insieme all'incendio di La Tejera, altri incendi come quelli di Otero e Cobreros avevano costretto a mantenere la vigilanza nella comarca di Sanabria durante il fine settimana.
La meteorologia offre una finestra di miglioramento a Huesca
Le condizioni meteorologiche hanno permesso nelle ultime ore di lavorare con un margine maggiore nell'incendio di Las Peñas de Riglos. La diminuzione delle temperature e l'aumento dell'umidità durante la notte hanno favorito una minore propagazione in vari settori e hanno permesso di incorporare mezzi aerei fin dalle prime ore.
Tuttavia, la previsione indica un peggioramento progressivo all'inizio della settimana, con temperature di nuovo in aumento e una riduzione dell'umidità. Il comportamento del vento continuerà a essere uno dei fattori determinanti per l'evoluzione dei fronti che rimangono attivi.
L'emergenza continua sotto sorveglianza in una zona dove l'incendio ha già costretto a mantenere evacuazioni e dove l'operativo continua a essere concentrato nel impedire nuovi avanzamenti verso i nuclei abitati e nel proteggere l'ambiente di San Juan de la Peña.