CCOO Servizi ha richiesto la convocazione urgente del tavolo di dialogo del settore dell'ospitalità al fine di concordare con la parte datoriale l'avvio della procedura che permetta di applicare coefficienti riduttori all'età di pensionamento delle cameriere ai piani, ritenendo che si tratti di un collettivo sottoposto a un'elevata "penosità fisica e psicologica".
L'organizzazione sindacale propone che sindacati e organizzazioni imprenditoriali registrino congiuntamente la richiesta contemplata nel Regio Decreto 402/2025, norma che fissa la procedura per stabilire coefficienti riduttori in quelle attività che sopportano condizioni di lavoro particolarmente pericolose o dannose per la salute.
CCOO ha sottolineato, inoltre, che questa richiesta viene difesa da anni in diversi forum istituzionali, tra cui il Congresso dei Deputati, il Ministero del Lavoro, la Commissione del Patto di Toledo e vari parlamenti autonomici, dove si è insistito sul riconoscimento dell'usura specifica di queste lavoratrici.
Secondo il sindacato, le cameriere ai piani svolgono compiti sottoposti a un forte carico fisico e mentale, con importanti rischi ergonomici, psicosociali, chimici e biologici che si traducono in problemi di salute come lesioni muscoloscheletriche, ansia, stress cronico e un deterioramento fisico e psicologico accumulato lungo tutta la carriera professionale.
CCOO sostiene che più del 95% delle cameriere ai piani presenta sintomi clinici di ansia, il 70% soffre di dolore muscolare in diverse zone del corpo e il 71% necessita di medicazione per affrontare il dolore e lo stress. A giudizio del sindacato, questi dati avallano l'accesso alla pensione anticipata mediante l'applicazione di coefficienti riduttori.
Il sindacato esige impegno dalla parte datoriale
Il responsabile di CCOO Servizi Canarie, Borja Suárez, ha sottolineato che l'entrata in vigore del Regio Decreto 402/2025 "ha segnato un prima e un dopo" e considera che il rifiuto delle organizzazioni imprenditoriali non può diventare "un blocco permanente" per avviare la procedura amministrativa prevista.
L'organizzazione sindacale ha ribadito che continuerà a promuovere iniziative legislative, rafforzando la propria presenza nelle istituzioni e mantenendo la pressione nell'ambito del dialogo sociale per ottenere che l'attività delle cameriere ai piani sia riconosciuta come una professione con un livello di usura sufficiente a giustificare l'anticipo dell'età di pensionamento.