CEOE ha valutato favorevolmente che il Governo abbia incorporato varie delle proposte avanzate dalla confindustria per ridurre il costo dell'energia. Tra queste, spicca la soppressione graduale dell'Imposta sul Valore della Produzione di Energia Elettrica (IVPEE), la cui eliminazione totale è prevista per il 2028, come indicato nel Real Decreto-legge 18/2026.
L'organizzazione imprenditoriale sottolinea che la scomparsa di questa tassa, che considera una rivendicazione storica del tessuto produttivo, permetterà di abbassare in modo strutturale il prezzo dell'elettricità per le aziende e i consumatori domestici, ritirando un sovrapprezzo che, a suo avviso, aumenta il costo della generazione elettrica in Spagna rispetto ad altri paesi circostanti.
Il processo di ritiro dell'imposta è stato avviato nel terzo trimestre del 2026 con una riduzione del 30%, che sarà ampliata al 40% nel quarto trimestre e raggiungerà il 50% nel corso del 2027, esercizio in cui l'aliquota rimarrà al 3,5%, prima della sua eliminazione definitiva nel 2028.
Secondo quanto dettagliato dalla confindustria, delle 16 iniziative energetiche che ha trasmesso all'Esecutivo, una è stata incorporata nella sua totalità, sei sono state adottate in modo parziale o con carattere transitorio e altre cinque rimangono in attesa di concretizzarsi tramite futuri sviluppi normativi, come i Bilanci Generali dello Stato, circolari della Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC), disposizioni regolamentari o decisioni in ambito europeo.
CEOE mette anche in valore l'estensione temporale di misure come l'aliquota ridotta dell'Imposta Speciale sull'Elettricità, l'esenzione dell'80% dei pedaggi per l'industria elettrointensiva e il rafforzamento della compensazione per costi indiretti di CO2. Tuttavia, richiede che questi strumenti siano consolidati con carattere stabile, dato che una parte rilevante di essi scade nel corso del 2026.
Infine, la confederazione imprenditoriale esorta l'Esecutivo a progredire anche nelle azioni legate al gas naturale e difende l'importanza di garantire un quadro energetico prevedibile che rafforzi la competitività dell'industria spagnola e permetta di trasferire il minor costo del sistema energetico ai prezzi finali che affrontano le aziende.