Meta e Anthropic mantengono conversazioni avanzate per chiudere un contratto del valore di 10.000 milioni di dollari (8.750 milioni di euro), mediante il quale il gigante tecnologico metterà a disposizione della 'startup' di intelligenza artificiale capacità di elaborazione nei suoi centri di dati per, almeno, due anni, secondo quanto riporta il quotidiano "The New York Times".
Le negoziazioni si prolungano da diversi mesi e, sebbene non siano ancora stati concretizzati tutti i dettagli, l'impostazione è che Anthropic effettui a Meta pagamenti mensili per l'uso di questa infrastruttura durante quel periodo di due anni, secondo tre fonti a conoscenza dell'operazione citate dal quotidiano statunitense.
Questo possibile patto si inserisce nella nuova strategia di business annunciata recentemente da Meta, che cerca di monetizzare l'eccedenza di potenza di calcolo delle sue strutture, offrendo queste risorse a terzi per diversificare e rafforzare i suoi ricavi.
Allo stesso tempo, il movimento evidenzia la forte domanda di capacità di elaborazione da parte delle compagnie di intelligenza artificiale per accelerare lo sviluppo dei loro modelli, mentre le grandi aziende tecnologiche continuano a costruire nuove infrastrutture di IA e ad ampliare i loro centri di dati.
A maggio, Anthropic ha già firmato un accordo con SpaceX che le ha permesso di accedere a tutta la capacità di elaborazione del centro dati Colossus 1 della compagnia di Elon Musk, incorporando così una potenza aggiuntiva di 300 megawatt (MW) e migliorando le prestazioni per gli utenti di Claude Pro e Claude Max.
Questo accordo si aggiunge ad altri impegni recentemente raggiunti da Anthropic per potenziare la sua capacità di calcolo con grandi attori tecnologici come Amazon, Google o Nvidia e Microsoft, con cui ha concordato ad aprile un accordo di 30.000 milioni di dollari (25.530 milioni di euro) in capacità di Azure, la piattaforma di calcolo cloud della società statunitense.