L'UE celebra l'accordo per disarmare Hamas e ritirare Israele da Gaza

Kaja Kallas, a nome dell'Unione Europea, chiede alle parti di approvare e applicare il patto senza indugi. Bruxelles offre supporto per controllare il passaggio di Rafah, formare la polizia palestinese, distribuire aiuti e ricostruire la Striscia.

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La Unione Europea ha celebrato l'accordo annunciato per il disarmo permanente di Hamás e altri gruppi armati, il ritiro completo delle forze israeliane da Gaza e l'inizio di una transizione civile nella Striscia.

La posizione è stata diffusa questo giovedì dall'alta rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, a nome dell'Unione Europea. Non si tratta, quindi, di una dichiarazione personale della dirigente estone né di un comunicato esclusivo della Commissione Europea.

L'UE chiede di applicare l'accordo senza indugi

La dichiarazione europea considera l'annuncio un passo decisivo per garantire che Hamás venga disarmato e smetta di rappresentare una minaccia per la sicurezza di Israele.

L'UE ha ringraziato il lavoro svolto dai mediatori e ha chiesto a tutte le parti di approvare ed eseguire il patto senza indugi. Richiede anche di accelerare l'applicazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e di rispettare il diritto internazionale.

Il comunicato non identifica le parti che hanno raggiunto l'intesa né dettaglia il loro calendario di esecuzione. Non precisa nemmeno quando inizierebbe il ritiro israeliano o come si svilupperebbe il processo di consegna e smantellamento delle armi.

Bruxelles offre le sue missioni a Rafah e Palestina

L'Unione Europea ha confermato che continuerà a partecipare all'applicazione del piano attraverso le sue due missioni dispiegate nei territori palestinesi.

La missione EUBAM Rafah potrebbe contribuire al funzionamento e alla supervisione del valico di frontiera tra Gaza ed Egitto. La missione EUPOL COPPS, da parte sua, continuerà a sostenere lo sviluppo istituzionale e la formazione delle forze di polizia palestinesi.

L'UE si è anche impegnata a lavorare per garantire l'ingresso e la distribuzione continua di aiuti umanitari in modo rapido, sicuro e senza ostacoli.

Supporto europeo alla ricostruzione di Gaza

Il blocco comunitario si dichiara disposto a collaborare nella ricostruzione e nello sviluppo di Gaza entro i limiti stabiliti dal diritto internazionale e dal diritto internazionale umanitario.

La posizione europea prevede anche di mantenere il sostegno politico ed economico all'Autorità Palestinese, inclusa la sua agenda di riforme, affinché possa recuperare in modo sicuro il controllo effettivo della Striscia.

Bruxelles considera che l'amministrazione palestinese dovrà coordinarsi con le strutture di governo transitorie che saranno stabilite durante il periodo successivo al conflitto.

L'UE mantiene la soluzione di due Stati

La dichiarazione riafferma l'impegno europeo per una pace "giusta e duratura" basata sulla creazione di due Stati.

L'UE sostiene che Israele e Palestina possano coesistere e si mostra pronta a contribuire agli sforzi diplomatici volti a raggiungere quella soluzione, in conformità con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e la Dichiarazione di New York.

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