Il governo tedesco ha dato questo mercoledì il via libera a un ampliamento delle attribuzioni del Servizio Federale di Intelligence (BND) per operare al di fuori delle sue frontiere, il che comprende azioni di sabotaggio, partecipazione a campagne contro la disinformazione e l'hacking di server all'estero.
La proposta legislativa, che allo stesso tempo introduce una supervisione più rigorosa sui servizi di Intelligence, deve ancora essere sottoposta all'approvazione del Parlamento, dove il cancelliere Friedrich Merz dispone della maggioranza sufficiente per portarla avanti.
Anche se la riforma si stava preparando da mesi, il crescente rischio di episodi di spionaggio, sabotaggio e altre tattiche di guerra ibrida, in particolare attribuite alla Russia, ha accelerato la sua trattazione. L'obiettivo è collocare i servizi di Intelligence tedeschi al livello di quelli dei loro principali alleati.
Il testo del progetto è stato reso pubblico all'inizio di luglio. Tra le novità si includono aspetti come la possibilità di confrontare dati biometrici con informazioni disponibili su internet e l'abilitazione per effettuare registrazioni online, una tecnica sotto copertura che consente di accedere a un dispositivo per analizzare i dati che memorizza.
Questo ampliamento di poteri sarà accompagnato da un rafforzamento dei meccanismi di controllo sul BND. Tra di essi figura l'imposizione di un limite massimo di cinque anni alla sorveglianza di un'organizzazione sospettata di essere un gruppo estremista, termine che potrà essere esteso solo con l'autorizzazione espressa del Ministero dell'Interno.
Tra le formazioni politiche investigate dal BND figura il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD), al quale da maggio 2025 è stata assegnata la categoria di gruppo estremista confermato, sebbene questa qualificazione sia attualmente sotto revisione giudiziaria.