La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato questo sabato che la "grande maggioranza" delle circa 70.000 persone che negli ultimi giorni hanno attraversato in modo irregolare Ceuta sono tornate nel territorio marocchino, e che nessuna di esse ha avuto accesso alla penisola né al resto dei paesi dell'Unione Europea.
Von der Leyen ha qualificato questa situazione come una "buona notizia" e ha espresso il suo ringraziamento alle forze di sicurezza di Spagna e Marocco per il "lavoro efficace" svolto. Così ha dichiarato in un messaggio diffuso sui suoi social media, in cui dettaglia le informazioni aggiornate che le hanno trasmesso i commissari per gli Affari Interni e l'Immigrazione, Magnus Brunner, e la responsabile per il Mediterraneo, Dubravka Suica.
Nel suo comunicato, la capo dell'Esecutivo comunitario ha ribadito che "nessuna persona è arrivata alla Spagna peninsulare o al resto dell'UE. Questo dimostra perché il controllo delle nostre frontiere europee è così importante. Abbiamo un sistema solido in vigore. Ma deve essere ulteriormente rafforzato".
A partire da questi fatti, Von der Leyen ha insistito sull'importanza di monitorare "ogni punto di ingresso critico e mantenere una stretta coordinazione tra tutte le autorità", mentre ha sottolineato che da quanto accaduto negli ultimi due giorni si possono trarre "lezioni apprese per migliorare" la "resilienza europea".
La presidente della Commissione ha inoltre ricordato che "la Commissione ha offerto supporto alla Spagna sin dal primo momento" e ha confermato che parteciperà alla videoconferenza proposta da vari leader europei per analizzare quanto accaduto. In questo contesto, ha ribadito che "combattere l'immigrazione illegale richiede solidarietà e una risposta europea unita".