L'Associazione di Truppa e Marina Spagnola (ATME) ha informato questo lunedì che i militari attaccati a Berriozar (Navarra) mentre seguivano la finale del Mondiale in un locale di ristorazione presentano traumi cranio-encefalici, tagli provocati da vetri, numerosi lividi e fratture ai gomiti e ai polsi, oltre a "possibilmente" costole rotte.
L'organizzazione militare precisa che gli uniformati aggrediti da "una ventina di incappucciati" sono destinati nel vicino accampamento di Aizoáin e sono clienti "abituali" dell'esercizio dove si è verificata la violenza. Aggiunge che diversi di loro hanno necessitato assistenza in un centro ospedaliero a causa della gravità delle lesioni.
In una nota pubblica, ATME, che esprime la sua condanna per quanto accaduto, qualifica di "atroce" l'aggressione subita dai militari "per il mero fatto di esserlo e per stare guardando la partita con una bandiera di Spagna", e critica che gli aggressori si siano scagliati contro di loro "senza tener conto che nel bar c'erano anche bambini e famiglie".
L'associazione esige che quanto accaduto non rimanga "impune" e mostra la sua fiducia nel fatto che le forze di sicurezza e gli organi giudiziari riescano a identificare e arrestare gli autori "con la maggiore celerità". Allo stesso tempo, ATME lancia un messaggio di serenità e responsabilità all'intera cittadinanza, sottolineando che la collaborazione dei cittadini "è essenziale" per il totale chiarimento dei fatti.
Infine, l'entità ribadisce il suo sostegno ai militari feriti e ai loro cari, e assicura che continuerà a essere "vigilante" di fronte a qualsiasi aggressione diretta contro membri delle Forze Armate, "specialmente quando si verifica in spazi di svago dove dovrebbero poter godere di piena sicurezza".