Bruxelles preme sulla Eurocamera per sbloccare la direttiva contro il traffico di migranti dopo la crisi di Ceuta

Bruxelles esige al Parlamento Europeo di sbloccare la direttiva contro il traffico di migranti dopo la crisi di Ceuta e chiede di rafforzare la lotta contro le mafie.

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Il commissario europeo per l'Interno e la Migrazione, Magnus Brunner, ha richiesto questo giovedì al Parlamento Europeo di riattivare l'iter della direttiva contro il traffico di migranti, bloccata da quasi tre anni, ritenendo che la recente crisi migratoria a Ceuta abbia evidenziato l'urgenza di rafforzare la risposta dell'Unione Europea di fronte alle reti criminali.

Durante il suo intervento davanti alla commissione per le Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni dell'Eurocamera, il responsabile austriaco ha collocato l'approvazione di questa direttiva tra le cinque priorità che, a suo avviso, devono essere estratte da quanto accaduto nella città autonoma.

Nel suo intervento, il commissario ha insistito sulla necessità di intensificare la lotta contro le mafie che organizzano l'immigrazione irregolare e ha sollecitato il Parlamento a fissare "il prima possibile" la sua posizione sulla proposta legislativa presentata dalla Commissione nel 2023.

"Non possiamo accettare una violazione dell'integrità delle nostre frontiere esterne né una minaccia per la sicurezza dell'Unione. L'impatto delle reti criminali di traffico di migranti sulla nostra sicurezza è semplicemente inaccettabile", ha sottolineato.

Brunner ha anche difeso di stringere la collaborazione con le piattaforme digitali per evitare che i trafficanti si servano dei social media per diffondere informazioni destinate a promuovere o coordinare movimenti migratori irregolari.

Il commissario ha inquadrato queste iniziative nella strategia di Bruxelles per estrarre "le lezioni corrette" dalla crisi di Ceuta, che include inoltre il rafforzamento delle frontiere esterne, una cooperazione più intensa con i paesi di origine e transito, l'implementazione di sistemi di allerta precoce e l'accelerazione dei ritorni di persone in situazione irregolare.

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