Dispiegamento di polizia nel CETI di Ceuta dopo il tentativo di assalto massiccio al recinto

La Polizia Nazionale rinforza il CETI di Ceuta dopo il tentativo di ingresso violento di centinaia di migranti in un centro già sovraccarico di capacità.

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Agenti della Polizia Nazionale mantengono un ampio dispositivo all'ingresso del Centro di Soggiorno Temporaneo per Immigrati (CETI) di Ceuta dopo che diversi centinaia di persone di origine magrebina e subsahariana hanno tentato di irrompere con la forza all'interno del recinto, secondo quanto constatato da Europa Press sul campo.

Fino a cinque furgoni della Polizia si sono trasferiti presso il centro di accoglienza dopo l'avviso proveniente dall'interno delle strutture, dove i dipendenti sono stati costretti a rifugiarsi quando sono iniziate le risse e i momenti di tensione all'esterno.

Fonti di polizia citate da Europa Press hanno indicato che la situazione non è ancora totalmente normalizzata, anche se gli agenti sono riusciti a allontanare dalla porta principale i migranti che tentavano di accedere.

Il CETI si trova in una situazione di collasso da giorni. Questo giovedì accoglieva già circa mille persone, nonostante disponga solo di 512 posti disponibili. Nei dintorni del complesso pernottano da ieri altri 1.000 immigrati che non sono stati in grado di essere sistemati all'interno.

Intorno alle 21.45 di questo venerdì, il numero di persone concentrate all'esterno del centro di accoglienza si è ridotto e rimangono appena circa 400, per lo più di origine subsahariana, distribuite lungo i margini della strada in salita che conduce al CETI.

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