La Giunta dei Portavoce dell'Assemblea di Ceuta ha disapprovato l'"atteggiamento passivo" del Governo di fronte alla crisi migratoria che la città sta affrontando nelle ultime ore.
In una nota pubblica, questo organo —in cui sono rappresentati PP, PSOE, Vox e le formazioni localiste MDyC e Ceuta Ya!— sostiene che è "indispensabile che l'Esecutivo agisca con l'urgenza, la decisione e la dimensione che richiede una crisi di questa magnitudine".
Secondo la valutazione della Giunta, l'azione svolta finora dal Governo risulta "chiaramente insufficiente", per cui reclama "un impegno più fermo e un'azione immediata".
Le forze politiche integrate nella Giunta avevano già richiesto giovedì mattina all'Esecutivo centrale la chiusura della frontiera e l'invio dell'esercito.
Inoltre, hanno confermato che si manteneva per questo pomeriggio la riunione straordinaria con il Governo ceutino al fine di analizzare la crisi migratoria che colpisce la città, alla quale si riferiscono come "situazione senza precedenti". "Sta mettendo alla prova la nostra capacità di risposta istituzionale e generando una straordinaria preoccupazione nell'insieme della cittadinanza", aggiungono nel comunicato.
Sia la Giunta che l'Esecutivo autonomico hanno sottolineato che l'arrivo di migliaia di persone attraverso la frontiera del Tarajal negli ultimi giorni, e con particolare intensità nelle ultime ore, ha originato una "pressione senza precedenti, mettendo in discussione la nostra integrità territoriale e sovranità, e ponendo una sfida di enorme magnitudine per la stessa stabilità di Ceuta".
Nonostante ciò, trasmettono ai ceutini un "messaggio di calma, serenità e fiducia" e sottolineano che la città ha dimostrato in molte occasioni la sua "capacità di affrontare situazioni straordinarie" e che, anche ora, "saprà essere all'altezza delle circostanze". "Con unità, responsabilità e determinazione, supereremo questa difficile situazione", conclude la dichiarazione.