Il ministro della Politica Territoriale e della Memoria Democratica, Ángel Víctor Torres, ha sottolineato che la popolazione di Ceuta è "accogliente, multiculturale e aperta" e ha richiesto "unione di fronte alla divisione".
Questo sabato, il dirigente di Se Acabó La Fiesta (SALF), Alvise Pérez, ha dovuto essere scortato ed evacuato da agenti della Polizia Nazionale durante una concentrazione organizzata dal suo partito a Ceuta, di fronte alla presenza di contro-manifestanti ceutini. Prima di quell'atto, un gruppo di residenti lo aveva rimproverato in un bar, dove è stato accolto con il grido di "perseguitate i deboli" e "sfruttate la situazione per seminare odio".
In un messaggio pubblicato sul social network 'X' e raccolto da Europa Press, Torres si è riferito a questi episodi e ha sottolineato che la "cittadinanza ceutina è accogliente, multiculturale e aperta", delle "qualità" che, secondo quanto indicato, "si dimostrano anche nei momenti peggiori, come si è visto in questi giorni".
"Unione di fronte alla divisione. Integrazione di fronte all'odio. Democrazia di fronte alla barbarie fascista", ha ribadito il ministro.