Tutti i partiti di Ceuta chiedono al Governo di attivare l'emergenza nazionale per la crisi migratoria

I gruppi dell'Assemblea di Ceuta esigono al Governo l'emergenza nazionale e più mezzi di fronte all'arrivo massiccio di migranti dal Marocco.

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Tutti i membri della Giunta dei Portavoce dell'Assemblea di Ceuta, tra cui il PSOE, hanno richiesto questo giovedì al Governo centrale di attivare la dichiarazione di emergenza nazionale ai sensi della normativa di sicurezza nazionale di fronte al "salto qualitativo" che, secondo sostengono, ha dato la crisi migratoria che affronta la città per l'arrivo massiccio di persone a nuoto da Marocco. Nella Giunta dei Portavoce sono rappresentati PP, PSOE, Vox e le formazioni localiste MDyC e Ceuta Ya!.

La richiesta è stata formulata dopo una riunione straordinaria e urgente tenutasi a mezzogiorno, nella quale i gruppi politici hanno concordato di chiedere all'Esecutivo tre azioni immediate: la dichiarazione dell'emergenza nazionale sulla base della legislazione di sicurezza nazionale, il rafforzamento dei Corpi e delle Forze di Sicurezza dello Stato insieme al dispiegamento dell'Esercito per "garantire l'inviolabilità della frontiera e la sicurezza cittadina", e la chiusura del valico di frontiera del Tarajal.

Nella nota diffusa dopo l'incontro, la Giunta dei Portavoce argomenta questa richiesta per il "salto qualitativo" osservato nell'entrata massiccia persistente di migranti, uno scenario che, secondo sottolinea, è stato aggravato nelle ultime ore con l'arrivo "a piedi, eludendo il molo del Tarajal, e in modo altrettanto massiccio".

Al mattino presto, il presidente di Ceuta, Juan Vivas, aveva già descritto la situazione come "emergenza nazionale" in interviste rilasciate a Onda Cero e Cadena SER. Successivamente, il ministro dell'Interno, Fernando Grande Marlaska, ha rifiutato l'opzione di attivare l'emergenza prevista nella normativa di protezione civile, non considerando i flussi migratori come un rischio contemplato in quel contesto.

La Giunta dei Portavoce ha deciso, quindi, di basare la sua richiesta sulla legislazione di sicurezza nazionale e non su quella di protezione civile.

Marlaska ha anticipato che si recherà questo venerdì a Ceuta per valutare sul campo la situazione generata dai continui ingressi irregolari registrati negli ultimi giorni.

Nonostante la durezza del momento, la Giunta dei Portavoce ha voluto lanciare un messaggio di calma ai cittadini. "Non è la prima volta che Ceuta si trova in una situazione limite come quella attuale, ma come nelle precedenti, anche in questo caso la società ceutina darà, e sta dando, un esempio di maturità, solidarietà e fermezza. Insieme e uniti andremo avanti", hanno concluso nel comunicato congiunto.

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